Spaccatura nel Pd: si dimettono Adiglietti e nove membri

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Avellino – Una spaccatura già consolidata che questa mattina, nel corso della direzione provinciale del Pd, ha manifestato tutta la sua problematicità. Gerardo Adiglietti, vice coordinatore provinciale del partito, ha rassegnato le sue dimissioni insieme ad altri 10 membri del direttivo che, attraverso una nota, hanno esplicato la propria posizione.
D’Amelio, Paris, Chiaradonna, Mollica, Di Benedetto, Boccella, Marandino, Procopio, Marro e Di Cecilia “… condividono le ragioni di malessere che hanno portato alle dimissioni da vice Coordinatore Provinciale da parte di Gerardo Adiglietti. I giorni trascorsi senza nessun serio tentativo di focalizzare le ragioni di linea politica e di gestione del partito che sono alla base del malessere che viviamo tutti e che abbiamo pubblicamente espresso nell’Assemblea al centro sociale ci convincono che non vi è, soprattutto da parte del Coordinatore Provinciale, alcuna volontà di lavorare a definire un profilo alto del partito in Irpinia e di creare le condizioni perché le diverse esperienze fondanti del PD vi diano, con pari dignità, il loro contributo. Senza un profondo chiarimento il PD irpino è destinato ad andare allo sbando. Questo lo vogliamo evitare anche attraverso scelte che oggi possono apparire di separazione, ma che sono il massimo sforzo unitario che possiamo fare per impedire che si consumi sin d’ora una rottura insanabile. Perciò non partecipiamo ad una riunione della Direzione, convocata ancora una volta in modo confuso e raffazzonato che non può, allo stato dei fatti essere di alcuna utilità”.
Il responsabile della situazione che ha condotto alle dimissioni sarebbe, a chiaro avviso degli interessati, il segretario provinciale Franco Vittoria che non avrebbe, secondo le accuse mosse, espresso e definito un profilo alto del partito in Irpinia.
“Il mio è un gesto doloroso ma la logica conseguenza dell’insensibilità a non voler affrontare scelte condivise – ha spiegato Adiglietti – Le mie dimissioni sono state rassegnate 15 giorni fa ma pubblicizzate solo oggi nella speranza di un cambiamento che in realtà non c’è stato. Non si può procedere in questo modo, il partito è allo sbando, ora è necessario cambiare rotta”. Nonostante la posizione dura Adiglietti crede fermamente nella militanza nel Pd: “Ci siamo arrivati dopo due congressi. Abbiamo lacerato amicizie. Ora la nostra scelta non è affatto in discussione. Continueremo a militare in questo partito. Il problema è nella mancanza di senso di responsabilità e scelte condivise. Dietro la formula assembleare si nascondono le decisioni di pochi”. (di Rossella Fierro)

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