Claudio Rossano (Fi) e le richieste al Commissario della Provincia

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Riceviamo e pubblichiamo la nota del vice coordinatore provinciale di Forza Italia, Claudio Rossano con alcune considerazioni sull’Ente Provincia retto dal Commissario Prefettizio dr.Vincenzo Madonna:

“Sono oggi al cospetto del Commissario Prefettizio all’Amministrazione Provinciale tematiche importanti:
primaria è da considerarsi quella dell’assetto dirigenziale interno, che deve essere affrontato con metro diverso da quello usato dall’ex presidente. La De Simone, infatti, provvide all’assunzione di alcuni dirigenti mediante chiamata diretta, senza alcuna selezione, con un suo atto monocratico, nonostante che la legge e lo stesso Regolamento interno prevedano sempre e comunque una selezione tra più concorrenti. Lo stesso recente decreto legge 25 giugno 2008 n. 112 all’art. 49 ribadisce che non e’ possibile ricorrere alla somministrazione di lavoro per l’esercizio di funzioni direttive e dirigenziali. Lo stesso articolo 49 al comma 3 prevede chiaramente che le amministrazioni, al fine di evitare abusi nell’utilizzo del lavoro flessibile debbano rispettare principi di imparzialità e trasparenza e non possono ricorrere all’utilizzo del medesimo lavoratore con più tipologie contrattuali. In tale contesto si inserisce la nomina del Direttore Generale la cui figura attiene a scelte discrezionali, politico – organizzative, che non dovrebbero interessare il Commissario – figura politicamente super partes. E’ da sperare che nelle recenti delibere assunte dal Commissario siano stati osservati tali criteri.
Ulteriore tematica all’attenzione del Commissario è quella della celere ricostituzione degli organi dell’ATO e – primo tra tutti – quello dell’elezione del Presidente dell’Assemblea, che dovrà poi convocare la stessa per procedere alla nomina del C.d.A. E strana appare oggi la sollecitazione del vice presidente dell’ATO al Commissario perché convochi l’assemblea per l’elezione del nuovo c.d.a. La prima elezione a cui si deve procedere è quella infatti del Presidente dell’Assemblea, propedeutica alle altre successive elezioni. E solo tale elezione può essere convocata dal Commissario, che svolge le funzioni di Presidente della Provincia.
Ultima tematica – ma non ultima per importanza – è quella di verificare la regolarità del progetto esecutivo dell’Università del Vino approvato dalla Presidente De Simone. Le norme attuative del PUC di Avellino chiaramente specificano gli interventi previsti su quella zona: “ Servizi speciali: Scuola Enologica: Collina Cappuccini e Collina Solimene. Sugli edifici esistenti sono consentiti interventi finalizzati all’attivazione del servizio con il mantenimento, per le parti esterne, dei valori storicoarchitettonici. Le aree libere sono inedificabili. E’ evidente che l’opera approvata non è compatibile con il PUC approvato. Vorrà il Commissario fare chiarezza su tale strana vicenda, anche perché si tratta di un appalto di svariati milioni di euro?

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