Telese – PdL in festa tra federalismo, Sud e politiche giovanili

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Telese – “Sgombriamo subito il campo dagli equivoci. Il federalismo fiscale non è la prerogativa di una sola forza politica, nel caso specifico la Lega, ma una scelta ben precisa e ben ponderata di tutto il governo Berlusconi”. E’ quanto ha affermato il ministro per gli affari regionali, Raffaele Fitto, rispondendo alla prima domanda postagli da Mario Orfeo, direttore del Mattino di Napoli, che ha moderato il dibattito su “Mezzogiorno e sfida federalista”, svoltosi nell’ambito della festa del PdL, in corso a Telese Terme. “La proposta del Governo – ha proseguito l’ex Governatore della Puglia – dimostra quanto siano state tenute in considerazione tutte le perplessità che circondano l’argomento. I livelli di garanzia e le spinte al cambiamento sono infatti notevoli. L’obiettivo resta quella di responsabilizzare gli amministratori locali e migliorare la qualità della spesa pubblica”. Nessun rischio per il Sud, dunque, ha incalzato Orfeo. “No. Per tre ordini di motivi – ha replicato Fitto. – Innanzi tutto è prevista la perequazione tra le aree forti e quelle deboli, che sarà verticale e che ricadrà sullo Stato. Secondo punto, ci sarà la garanzia della salvaguardia dei livelli delle prestazioni assistenziali. E terzo, le risorse speciali saranno utilizzate proprio per le aree deboli”. Al dibattito hanno partecipato il presidente della commissione Finanze del Senato,Mario Baldassarri, e Cristiana Coppola, vicepresidente di Confindustria con delega al Mezzogiorno. Presenti in sala i sottosegretari Cosentino (Economia) e Viespoli (Lavoro), il senatore Mino Izzo, i deputati Nunzia De Girolamo, Luigi Cesaro e Nicola Formichella, la senatrice Diana De Feo, il coordinatore del PdL in consiglio regionale della Campania, Franco D’Ercole. Cristiana Coppola ha confermato il giudizio sostanzialmente positivo di Confindustria. “Soprattutto al Sud c’è un difetto di amministrazione, ragion per cui ben venga una sorta di choc che porti a una piena assunzione di responsabilità. Quello che ci auguriamo – ha aggiunto – è che venga definitivamente superato il groviglio di competenze che è derivato dalla riforma del titolo V della Costituzione”. Per Baldassarri il dibattito va riportato nell’alveo delle misure che il governo è chiamato ad assumere per rispettare il suo programma. “La discussione – ha aggiunto il presidente della commissione Finanze di Palazzo Madama – pare che verta su un interrogativo: vincerà il federalismo di testa o quello di pancia. In realtà, è uno strumento di politica economica, che serve a responsabilizzare la politica e avvicinare tasse e spese. Meglio ancora se riuscirà a ridurre il peso dello Stato, in tutte le sue diramazioni, sui cittadini”. L’ultima battuta è spettata al ministro Fitto. “Ma veramente i ‘nemici’ del federalismo speravano che noi per cinque anni non prendessimo provvedimenti seri e duraturi per ridurre il gap tra le varie aree del Paese? Non è possibile lasciare le cose così come stanno, a perderci sarebbe solo il Sud”.
La seconda giornata della festa si era aperta con un dibattito sul decreto legge 112 del governo Berlusconi e sul nuovo ruolo delle autonomie locali. Diversi gli interventi durante il dibattito moderato dal senatore Mino Izzo. Le conclusioni sono state affidate ai consiglieri regionali Luca Colasanto e Mario Ascierto Della Ratta. Il primo, visto l’approfondimento già effettuato sugli aspetti “politici” del decreto 112, ha invitato a esaminare gli aspetti del provvedimento che incoraggiano l’iniziativa privata. “E’ – ha concluso il consigliere regionale PdL – una vera e propria rivoluzione liberale, di cui siamo grati al governo Berlusconi”. Per Ascierto Della Ratta il tema del federalismo fiscale e delle conseguenti politiche locali è argomento che deve innescare necessariamente una diversa stagione dei controlli e delle verifiche delle attività delle autonomie locali. “Il PdL deve attrezzarsi anche su questo – ha concluso – favorendo il travaso di informazioni e conoscenze tra gli eletti. L’esempio concreto ci viene dalla recente approvazione del Piano territoriale regionale che ora dovrà essere portato all’attenzione dei consigli provinciali. E’ in queste sedi che dobbiamo far valere la nostra visione politica e la volontà di cambiamento”.
La giornata conclusiva è prevista per domani 21 settembre. Alle 10.00 è in programma il focus su “Giovani e impegno politico”, con gli interventi di Armando Cesaro, responsabile nazionale Università dei giovani di Forza Italia, Ettore De Conciliis, presidente regionale di Azione Giovani, e dei deputati Nunzia De Girolamo e Nicola Formichella. Alle 11.00, infine, l’intervista ai sottosegretari Nicola Cosentino (Economia e Finanze) e Pasquale Viespoli (Lavoro e politiche sociali) condotta da Marco Demarco, direttore del Corriere del Mezzogiorno, sul tema “Il Governo nazionale – il Governo regionale”. (di Oderica Lusi)

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