Air, un tempo non basta: il Panionios vince 69-79

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La Scandone non riesce a regalare il primo sorriso al pubblico amico. Tra le mura del palasport di Ariano i biancoverdi hanno retto per un solo tempo, giocando discretamente, contro la formazione ellenica del Panionios, apparsa molto più avanti sia atleticamente che tatticamente. La sedicesima edizione del trofeo “Vito Lepore”, andata in scena anche grazie all’ottima organizzazione e disponibilità del Comune di Ariano Irpino, vede dunque l’Air costretta ad arrendersi più a se stessa cha ad più che discreto avversario. Il calo fisico, piombato bruscamente durante il terzo quarto, è stato evidente e palpabile: negli ultimi venti minuti la Scandone in difesa è stata completamente a la mercè del pick and roll greco ed Eric Williams, ancora in condizioni fisiche ‘rivedibili’, è stato individuato e punito come il punto debole della retroguardia. Fermo, stanco e impacciato, “Big E” continua a pagare il sovrappeso e la scarsa condizione atletica. In generale, la sensazione che si percepisce guardando questa squadra è quella di un gruppo in cui le punte di diamante viaggiano a ritmi e a regimi completamente diversi. Questo è da attribuirsi sicuramente al tipo di preparazione svolta (mai stata così ‘carica’ nelle prime settimane) e alle diverse reazioni del fisico dei giocatori. Alcuni come Porta, Tusek e Dickau, hanno accusato meno lo stress fisico mentre altri, tra cui spiccano Williams e Slay, sono ancora in una fase di totale confusione sia tattica che atletica. L’esterno ex Capo d’Orlando è apparso troppo preoccupato dal voler svolgere il compitino, rifiutando comodi tiri e alle volte perpetuando scelte offensive assolutamente fuori contesto. Bene, o perlomeno meglio rispetto alle precedenti uscite, Dickau: il play proveniente da Gonzaga in attacco ha mostrato diverse parti del suo repertorio, ma i 13 punti non sono la sorpresa: le migliorie sono nella lettura dei giochi e nell’adeguamento, passi in avanti accolti come manna dal cielo da coach Markovski. Solita partita tutta sostanza per Tusek e soprattutto per Antonio Porta, sicuramente il più vispo dei suoi su entrambe le metà del campo.
Fatali sono stati per gli irpini gli ultimi due quarti, nei quali la squadra è andata sotto a rimbalzo nei momenti clou, ha farfugliato confusionariamente in attacco e ha perso 20 delle 29 palle perse totali (un’enormità) concedendo comodi contropiedi ai greci.
Ad oggi, è la difesa l’anello debole di questa squadra: passi l’attacco stagnante e sballato (gli schemi sono stati studiati da pochissimi giorni), ma nella propria metà campo i biancoverdi hanno ancora tantissimo da lavorare, sia individualmente che di squadra. A livello di singoli, oltre alla solenne immobilità di Williams sui pick and roll e in aiuto, Dickau si è lasciato sfuggire con preoccupante puntualità il diretto avversario sui blocchi, mentre Slay ha avuto numerosissimi black out e a tratti pareva difendesse solo per cercare la stoppata o la palla rubata.
Tutti difetti ampliati dall’ottima esecuzione ospite: il Panionios, pur avendo, sulla carta, una qualità media inferiore a quella della Scandone, ha giocato in maniera ordinata e precisa, proponendo una difesa aggressiva e un attacco pulito, in cui il talento del burrascoso Baxter e del funambolico Miles (seguitissimo dalla Scandone in fase di mercato, una delle prime opzioni per il ruolo di play prima di arrivare a Dickau) ben si sposano con la solidità e la continuità di rendimento di Georgiallis, Raitsevits (visto a Napoli) e soprattutto dell’eccellente Kalampokis.
La speranza è ora quella di recuperare al più presto fiato, energie e giocatori (oltre a Cinciarini e Crosariol assente anche Lisicky per influenza) in vista di una finale di Supercoppa con Siena oggi appare più che mai proibitiva. I Campioni d’Italia sono nella situazione esattamente opposta a quella della Scandone: attraversano un momento di forma stellare, hanno tutti i cestisti al top e viaggiano su binari ormai rodati e conosciuti da anni. L’ennesima edizione di Davide contro Golia, insomma, ma questa volta servirà ben più di una semplice fionda per sperare nell’impresa o quantomeno per evitare una debacle troppo imbarazzante.
La Cronaca: Starting five biancoverde composto da Dickau, Sakellariou, Warren, Tusek e Williams. Il Panionios schiera Miles, Kalampokis, Georgallis, Kendall e Baxter. Sin dai primi minuti appare evidente la maggiore familiarità degli ospiti nel far circolare palla e Kalampokis fa pagare dazio alle incomprensioni della difesa di casa. Markovski è così costretto a chiamare subito timeout (11-15 dopo 5’). I greci provano il primo allungo, ma una bomba da nove metri di Dickau fa concludere il primo quarto sul 15-20 ospite. Nella seconda frazione l’Air parte forte e con le idee ben chiare in testa, inanellando una serie di break positivi guidati dai punti degli esterni e dalla velocità del giovane Mocnik. Coach Trifunovic richiama i suoi (31-27 dopo 17’) ma è la Scandone a prendere il largo fino a raggiungere il massimo vantaggio ad un minuto dal termine (38-30 dopo 19’). Qui, ancora una serie di imbarazzanti errori difensivi consentono al Panionios di rientrare fino al 38-36 di fine secondo quarto. Ma è nella terza frazione che l’Air ha dato il peggio di sé: il calo fisico è stato tramortente tanto che i biancoverdi non sono riusciti più ad esprimersi a livelli accettabili né in attacco né in difesa. Palle perse e attacchi cominciati male e finiti peggio hanno spianato la strada alla rimonta e al sorpasso Panionios, arrivato nei primi minuti della frazione (44-43 dopo 23’) e protrattosi fino alla fine (59-67 dopo 30’). Troppo stanchi e troppo impacciati gli irpini del quarto periodo per cercare di riprendere in mano le redini del match, ormai scivolato verso le sponde elleniche. Warren sparacchia da tre punti (1/6 il totale) mentre gli ospiti scavano il solco grazie al pick and roll di Baxter, lasciato completamente libero di agire. Dopo 35’ è massimo vantaggio ospite (61-73) e solo l’ennesima tripla da distanza siderale di Dickau consente di riportare il gap sotto la doppia cifra. Il match si conclude con l’affermazione del Panionios per 69-79.
(di Giuseppe Matarazzo)

Tabellini:
Air Scandone: Warren 14, Radulovic 5, Porta 5, Sakellariou, Mocnik 4, Paolisso, Slay 12, Tusek 7, Williams 9, Dickau 13.All.:Markovski
Panionions on Telecoms: Xanthopulos 6, Dreliozis, Zoroski 8, Georgiallis 11, Paragyios, Kalampokis 10, Miles 15, Raitsevits 3, Kendall 8, Giannoulis 1, Kanonidis, Baxter 17.All.:Trifunovic
Arbitri: Caiazza, Ciaglia, Beneduce
Note:: Lisicky indisponibile per influenza

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