Pallavolo – L’avellinese Rumiano: “Tranquilli, ci divertiremo”

0
133

Alla ripresa degli allenamenti mister Narducci può contare sull’intero organico: domenica a Brolo prende ufficialmente il via il campionato di B1. Tra emozioni e tensioni agonistiche della vigilia il gruppo è alla ricerca della massima concentrazione. Esordire con un risultato positivo in Sicilia, oltre che di buon auspicio, agevolerebbe l’assemblaggio di una squadra integralmente rinnovata. La Federazione, intanto, ha designato la coppia arbitrale che dirigerà il match, formata dal duo catanese Giorgia Spinnicchia (1° arbitro) e Mario Nasca (2° arbitro). A presentare la sfida d’esordio è uno dei giocatori più rappresentativi, l’avellinese Dario Rumiano che dopo tanta gavetta nei campionati minori è pronto ad indossare con orgoglio la maglia della sua città nella terza serie nazionale.
Archiviata la Coppa Italia è tempo di B1, come sta la squadra?
“È stato un lavoro duro quello che abbiamo svolto fino ad oggi ma ci tornerà utile in futuro. Credo che in questi giorni i carichi saranno ridotti per arrivare in forma domenica a Brolo”.
Come procede l’intesa palleggiatori-centrali?
“Bene, il feeling in attacco tra alzatore e centrali è quello più difficile da trovare. Siamo a buon punto, anche grazie alla bravura di Coscione. Personalmente ero abituato ad una palla più lenta, lui predilige il gioco veloce, stiamo affinando i colpi in palestra e l’intesa migliora velocemente”.
Qual è l’obiettivo della Pallavolo Avellino?
“Dovendoci misurare in un torneo molto equilibrato l’obiettivo è disputare un campionato tranquillo. L’importante è partire bene e raggiungere quanto prima la salvezza, quello che arriverà in seguito sarà tutto guadagnato”.
Quali sono le tue ambizioni per questo torneo?
“Considerando che questo per me è il primo anno in B1, l’obiettivo è dare il massimo per giocare il maggior numero di partite possibili”.
A Brolo che gara vi aspetta?
“Sarà il campo a dircelo ma al di là dell’avversario dovremo farci trovare pronti mentalmente; con lo spirito giusto possiamo giocarci la vittoria contro chiunque ad eccezione di tre o quattro squadre che sulla carta sono superiori”.
Essere avellinese vuol dire avere un ruolo specifico nello spogliatoio?
“Sto dando una mano ai miei compagni ad integrarsi nel migliore dei modi mettendo a loro disposizione le mie conoscenze. In mezzo al campo non hanno bisogno di stimoli, sono seri professionisti che hanno fatto bene altrove e faranno bene anche qui”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here