Giustizia a confronto a Sant’Angelo dei Lombardi

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Sant’Angelo dei Lombardi – L’eccessiva durata del processo penale rappresenta uno dei temi caldi della politica italiana. Un dibattito che tiene banco nei salotti televisivi e nelle prime pagine dei giornali, ma che sembra non giungere mai ad un’adeguata soluzione. La macchina della giustizia è lenta e farraginosa, ma quali sono i tempi idonei per una “ragionevole durata del processo”?. A questo quesito cerca di rispondere la Giustizia irpina che ha indetto un convegno sabato 4 ottobre alle 9.30 nell’Aula Magna del Tribunale di Sant’Angelo dei Lombardi. Al dibattito prenderanno parte i sindaci di Ariano Irpino, Domenico Gambacorta e il sindaco di Sant’Angelo dei Lombardi, Michele Forte; i Presidenti dei Tribunali di Sant’Angelo dei Lombardi e di Ariano Irpino, i Procuratori della Repubblica di Sant’Angelo dei Lombardi e di Ariano Irpino, Antonio Guerriero e Luciano D’Emmanuele; i Presidenti del Consiglio degli Ordini degli Avvocati di Sant’Angelo dei Lombardi e di Ariano Irpino, Bruno Salzarulo e Carmine Monaco.
Lo scopo della tavola rotonda è il confronto tra gli addetti ai lavori per identificare insieme la soluzioni per promuovere una nuova cultura della giustizia.
Il convegno sarà coordinato dal giornalista Antonio Corbo. I lavori saranno introdotti da Raffaele Numeroso, Presidente della Corte Appello di Napoli; Vincenzo Galgano, Procuratore Generale della Corte Appello di Napoli; Antonio Manganelli Capo della Polizia e Direttore Generale della Pubblica Sicurezza. I relatori del convegno saranno Vincenzo Carbone, Primo Presidente della Corte di Cassazione, Carlo Venditti, Direttore della scuola di specializzazione delle professioni legali presso la Seconda Università degli Studi di Napoli; Antonio Palma, Ordinario di Istituzioni di diritto romano presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II; Giuseppe Riccio, Ordinario Procedura Penale presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. A concludere, l’onorevole Giacomo Caliendo, Sottosegretario al ministero della Giustizia e il Presidente Nicola Mancino, Vicepresidente del Csm.

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