Ospedaletto – Successo di visitatori per la “Juta a Montevergine”

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Ospedaletto – Si è conclusa la decima edizione della “Juta a Montevergine”, ad Ospedaletto d’Alpinolo, con un record di presenze che ha superato ogni aspettativa. Un bilancio più che positivo della kermesse. C’è grande soddisfazione per la riuscita dei tre giorni della festa dedicata alla “Madonna Nera”, svoltasi dal 11 al 13 settembre, organizzata dal Comune e dalla Pro loco di Ospedaletto, patrocinata dalla parrocchia SS. Filippo e Giacomo, la Pro loco, le associazioni, la Regione, la Provincia, l’Ente Provinciale del Turismo, la Comunità Montana, l’Ente Parco del Partenio. Tre giorni di grande allegria con le varie paranze che si sono esibite per i vicoli del centro storico. Nel corso della manifestazione, il borgo storico, è stato invaso da innumerevoli visitatori, festa di colori, di luci, di suoni, viandanti a cavallo, carri e carrettoni colorati, che hanno sfilato per le vie principali del paese. Quest’anno si sono potute degustare bevande e cibi tipici dell’Europa dell’Est, Argentina, Senegal, Brasile e Marocco. La chiusura della “Juta” è stata affidata al festival multietnico organizzato in collaborazione con lo sportello immigrati e con il Piano di Zona Sociale A7. Nel corso della serata conclusiva, la sorpresa da parte di Simone Carotenuto, “Tammorraro del Vesuvio”, che nonostante la pioggia battente ha coinvolto tutti, inneggiando un canto alla Madonna. L’acquazzone insistente non ha fermato gli astanti che insieme al maestro hanno continuato con il canto alla Carrettiera. Carotenuto ha aggiunto: “Sin da piccolo, accompagnavo mio padre ogni anno alla Juta. Sono figlio di carrettiere e da venticinque anni mi occupo di ricerche storiche della tradizione popolare. Sono convinto che non esiste il presente senza il nostro passato”. I Lumanera hanno continuato a cantare e a ballare per le strade del paese. Soddisfatto anche il presidente della Pro Loco: “Tutto è andato per il meglio, cercheremo di dare ancora di più per i prossimi anni, perchè la Juta è un evento davvero importante”. Contentezza massima anche da parte del consigliere Pietro Matarazzo, con delega agli eventi culturali: “La gente ha risposto in modo incredibile. Tante le persone che sentono questa festa, e questo ci fa davvero piacere. Quest’anno sono arrivate persone da tutta l’Italia e non solo. Credo che bisogna continuare ed approfondire ancora di più la storia delle nostre tradizioni”. Encomiabile il lavoro di don Vittorio Guerrillo, parroco di Ospedaletto, di tutto il comitato della Madonna del Carmelo, di Marciano Salerno per la gastronomia, di Walter Cecere e di quanti hanno lavorato al loro fianco, di Antonio Pagano, per lo stand del torrone, di Maria Rosa Ragucci e di tutte le massaie per lo stand dei dolci, di Lucia Di Giuditta per l’organizzazione delle botteghe, del presidente dell’Anpas, di Michelangelo Lomazzo, delle forze dell’ordine.

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