Di Cecco: “Tanta buona volontà, peccato non sia bastata!”

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Ha sfoderato la solita prestazione da guerriero, fatta di corsa, aggressività e tanto dinamismo. Mimmo Di Cecco ha svolto in pieno la sua parte, peccato non sia servita a far incassare ai lupi i primi tre punti stagionali: “La squadra ci ha messo tanta buona volontà – ha commentato nel dopo gara il mediano biancoverde – peccato che non sono arrivati quei tre punti che pure avremmo meritato, specie per quanto fatto vedere nel primo tempo. Comunque stiamo crescendo e sono molto fiducioso per il futuro”. Anche perché rispetto allo scorso anno si nota una maggiore abnegazione e uno spirito di gruppo diverso: “La volontà è palese. La caratteristica principale di questo gruppo è che parla poco e lavora tanto – ha sottolineato il buon Mimmo – Proprio in virtù di ciò, sono convinto che già da sabato prossimo proveremo a prenderci i tre punti che oggi ci sono sfuggiti. In avanti abbiamo dei calciatori che possono fare la differenza e noi dobbiamo metterli nelle condizioni di rendere al meglio”. Forse dietro l’incapacità dei lupi di vincere in questi primi turni di campionato potrebbe celarsi un problema di mentalità: “Non credo – ha risposto sornione il centrocampista abruzzese – rispetto allo scorso anno sono cambiate un po’ di cose e anche gli uomini. Siamo rimasti in pochi, quelli che avevano la giusta mentalità per ripartire e inculcare nei nuovi una mentalità vincente. In campo a volte si può notare un po’ di nervosismo, ma è solo frutto della voglia di far bene. L’importante è che tra noi ci sia grande rispetto e che tutti remiamo dalla stessa parte”. A chi gli fa notare che forse manca qualcosa a centrocampo, un playmaker per l’esattezza, Di Cecco ha risposto seccamente: “Se manca quel tipo di calciatore non è che possiamo inventarlo. Dettori e Romondini sono due bravi calciatori che danno tutto in settimana, hanno certe caratteristiche e noi possiamo e dobbiamo solo aiutarli. Ripeto l’importante in questo momento è lavorare e non abbattersi perché altrimenti rischiamo di fare la fine dello scorso anno e poi tutto diventa più difficile”. (di Nicola Iannaccone)

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