A San Michele di Serino si lavora per il dopo Renzulli

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A San Michele di Serino da circa quaranta giorni si è insediato il Commissario prefettizio, dopo la sfiducia al sindaco Renzulli varata da cinque consiglieri di maggioranza e dal gruppo di opposizione. Dunque cominciano a delinearsi gli assetti che domineranno la scena politica in vista delle prossime amministrative. Qualcuno già si fa avanti mostrando il proprio pensiero. E’ il caso dell’ex capogruppo del Pd in Consiglio comunale, Bruno Speranza. “Quanto è accaduto nel nostro paese – ha spiegato – era prevedibile già nel corso della campagna elettorale. Il Pd, che a San Michele nell’ultima tornata politica ha raccolto la maggior parte dei voti, ha spiegato ai cittadini, grazie ad un manifesto, le ragioni della scelta ed i motivi che hanno portato alla caduta del mandato Renzulli”. Nel manifesto l’amministrazione è stata accusata di “poca trasparenza” nella gestione della cosa pubblica e di mancanza di democrazia nelle scelte amministrative. L’indice, inoltre, è stato puntato contro “l’assoluta monocracità di alcune azioni”. A scuotere l’intera amministrazione furono alcuni episodi di microcriminalità verificatisi agli inizi di agosto, fatti incresciosi e aggravati dalla preoccupazione maturata all’interno della comunità. Il malumore serpeggiante nella maggioranza allora si concretizzò a tal punto da mettere in crisi il sindaco Renzulli. Bruno Speranza, forte dei consensi ottenuti dal suo partito, cercherà di “sfruttare in ogni modo quest’onda di successo. Certo –ammette – è troppo presto per avanzare ipotesi su personaggi a cui legare il destino del paese”. Tuttavia ha già manifestato il proprio pensiero: una lista incentrata sul Pd ma aperta ad ogni ideale di centrosinistra. Naturalmente sempre per il bene del paese.

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