Dca – Prevenzione suicidi: in campo anche la segreteria femminile

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Avellino – IL 10 settembre si celebra la Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio, su iniziativa dell’Associazione Internazionale per la Prevenzione del Suicidio ed in collaborazione con l’Organizzazione Mondiale della Sanità. Il tema di quest’anno – “Pensare globalmente, organizzare nazionalmente, agire localmente” – invita a pensare al suicidio non semplicemente come all’esito personale di profonde crisi individuali, ma innanzitutto come ad un delicato indicatore del livello di salute pubblica, in grado di far emergere quelle criticità e quei rischi psico-sociali, ambientali e culturali che devono divenire oggetto di incisive e specifiche politiche di prevenzione, da parte di tutti gli attori locali.
“Come Segreteria Provinciale della DcA – spiega Roberta Amelio attraverso una nota – rispondiamo all’appello lanciato dall’Organizzazione, consapevoli che anche la nostra Provincia è di frequente interessata da accadimenti che ripropongono, con urgenza, il problema del diffuso disagio sociale. Siamo convinti che, a fronte del recente diffondersi di una coscienza universale di incertezza e insicurezza e del graduale e pericoloso sfilacciamento del tessuto culturale educativo, approssimative e semplicistiche analisi non sempre fanno cogliere il senso vero di ciò che sta accadendo. Occorre, piuttosto, impegnarsi per recuperare la dignità e la qualità dei rapporti intergenerazionali, la fiducia nelle Istituzioni, il rispetto delle regole, la distinzione dei ruoli, riscoprire e rivalutare il territorio come luogo sano di aggregazione e le tradizioni come segno autentico di appartenenza e di identità. E’ necessario ripensare alla Scuola, alla Famiglia, alla Chiesa, al Lavoro e ai Partiti – che per troppo tempo hanno smarrito la loro missione fondamentale – come ai luoghi primari di socializzazione e di partecipazione in grado di spezzare le catene della solitudine, come alle principali agenzie formative in grado di trasmettere ad intere generazioni progetti e valori condivisi. Per rendere possibile tutto ciò la politica deve riappropriarsi della sua dimensione originaria; ridiventare governo del territorio, non mera gestione del potere, sterile propaganda e tattica elettorale che finisce con l’aggregare solo gli addetti ai lavori, ma passione civile per il bene comune, assunzione consapevole di responsabilità, progettazione condivisa di un armonico sviluppo socio-economico, servizio per la collettività. Massimo impegno nel dare attuazione alla Carta Europea della partecipazione dei giovani alla vita comunale e regionale, maggior impulso alle politiche di sostegno, attraverso l’attivazione e il potenziamento dei servizi essenziali, coinvolgimento della società civile nelle fasi di programmazione, progettazione e organizzazione dei servizi, promozione dell’attività sportiva, tutela dell’ambiente e del diritto all’abitazione, sviluppo di sinergie e reti integrate di collaborazione e assistenza socio sanitaria in grado di dare risposte adeguate ai bisogni emergenti e sostegno alle fasce deboli, anche attraverso il potenziamento del Terzo Settore, maggiori infrastrutture, adeguati livelli di benessere e di coesione per tutti, interventi a favore della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, attivazione e incremento dei servizi per l’infanzia e la terza età sono solo parte degli obiettivi generali che, a nostro avviso, devono diventare prioritari nell’agenda degli amministratori, per tradurre realmente i bei pensieri globali in azioni locali concrete”.

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