Mercogliano – Saccardo: “Siamo una squadra compatta sul territorio”

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Mercogliano – Si è ormai conclusa un’estate intensa che ha interessato il cuore della città. “I lavori – spiega il sindaco Tommaso Saccardo – hanno richiesto un intervento di programmazione e preparazione che dal mese di febbraio si è proteso fino a marzo”. Eventi consolidati a cui è stato possibile attribuire lo slogan di “Arte, natura e cultura”. Attraverso un lavoro denso ed articolato, gli avvenimenti sono stati innalzati sulla base di quelli che erano gli obiettivi prefissati, il tutto attraverso una combinazione vincente. La promozione di arte cultura e natura è stata proposta attraverso la mediaticità diretta di manifestazioni, attività sul territorio, eventi sportivi, canori e cinematografici. A riscuotere grande successo è stato l’annuale evento che ogni anno registra una notevole fama, Castellarte. “Nel corso dell’organizzazione – dichiara il primo cittadino – sono state incontrate molte difficoltà attinenti soprattutto alla disponibilità del personale che, essendo in ferie, è stato sopperito con il lavoro diretto degli amministratori sul campo”. Fortunatamente la città, che ha ospitato eventi di calibro regionale, è stata ripulita da circa quaranta giorni. Frutto di numerose ordinanze, controlli e campagne di informazione, l’ordine e la pulizia sembrano regnare nella città. Quello che si spera è che il risultato ottenuto non sia fugace anche perché si tratta di un problema che implica tempo per essere risolto, ma che fa capolino quando sembra che tutto sia tornato alla normalità. Una città che è diventata un cantiere a cielo aperto, visibile a tutti. Molti lavori sono in fase di chiusura, mentre se ne riprogettano dei nuovi. Se consideriamo gli spazi in cui i lavori hanno preso l’avvio, i tempi impiegati per poter ultimare il tutto, non sono stati eccessivi. “Essendo le stradine del centro storico di dimensioni al quanto ridotte – spiega Saccardo – si sono incontrate difficoltà nel poter muoversi in spazi così rimpiccioliti”. Non si è trattato di lavori di estetica, ma dell’immissione di servizi fino ad ora carenti di cui il cittadino che ne aveva tutti i diritti, non poteva usufruire. Nel frattempo, nella parte alta del centro storico, continuano le operazioni in itinere. A rientrare tra i tanti punti del programma di pubblica edilizia, è anche la soppressione dei prefabbricati che pur contenendo elevate percentuali di amianto sono presenti sul territorio da ben ventinove anni. Un centro abitato in fase di assoluta transizione che non conosce il problema idrico che ha indotto molte zone irpine ad un dosaggio del bene più prezioso, quale l’acqua. La questione è stata sviata grazie a serbatoi che possono contenere fino a 3000 metri cubi d’acqua e che permettono in questo modo una riserva ottimale alle proporzioni della popolazione. Di sicuro oltre all’aspetto puramente materiale, non sarà sottovalutato quello umanistico. A tale proposito sono stati organizzati molti progetti ed attività di formazione, interazione e crescita, rivolti a bambini, ragazzi, anziani ed andicappati, pilastri su cui oggi come oggi è fondamentale lavorare in un ottica di crescita reciproca sia da parte del formatore che del soggetto a cui è rivolta ogni attenzione. “Siamo una squadra compatta sul territorio, forte, autoctona ed unita. Ciò che ci caratterizza è una coesa unità di intenti. Quest’ultima, nonostante la legge ed essendo già al secondo mandato rende già possibile una progettazione futura, con uno sguardo teso verso avanti”.

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