Paternopoli – Pd e demitiani alla resa dei conti: oggi il Consiglio

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A Paternopoli, in una piazza gremita di persone attente e partecipi si è tenuto il comizio del Circolo PD per spiegare le ragioni politiche che hanno spinto i democratici ad uscire dalla maggioranza consiliare guidata dal Sindaco Duilio Raffaele Barbieri. Hanno preso la parola: Antonio Petruzzo, delegato provinciale; Andrea Forgione, segretario cittadino; Raffaele Giusto, vice segretario cittadino e Antonio Rauzzino, consigliere comunale.
Il comizio è stato aperto da Antonio Petruzzo che ha illustrato ai presenti la particolare situazione in cui si è venuto a trovare il Pd nella maggioranza consiliare del Comune di Paternopoli. “Dopo la rottura dell’on. De Mita con il Partito Democratico si è assistito ad una vera e propria diaspora dal Partito Democratico. A Paternopoli, in particolare, questa migrazione verso il Partito di Casini ha interessato il sindaco, alcuni consiglieri comunali e quasi tutto l’ex gruppo dirigente della Margherita locale. Malgrado l’impegno profuso da Barbieri e dai sostenitori di Ciriaco De Mita nella campagna elettorale di aprile, i cittadini hanno bocciato con il voto la politica del sindaco e dei demitiani tributando all’Udc un modesto 14,6% di consensi, mentre hanno premiato la coalizione capeggiata da Veltoni che ha ottenuto ben 610 voti pari al 41,6%. Di fatto, Paternopoli, dopo il voto di aprile, si è ritrovata ad essere governata non più da una lista civica, la Bilancia, che aveva vinto le elezioni nel 2006, ma da una vera e propria coalizione politica costituita sostanzialmente dal Pd e dall’Udc. Dopo un passaggio elettorale di tale portata e dopo che la maggioranza consiliare si era presentata alla elezioni sostanzialmente divisa in due fronti politici contrapposti si rendeva necessaria in seno alla maggioranza consiliare una verifica politica. Dopotutto il Sindaco il giorno dello spoglio aveva fatto un altro passo falso, togliendo la delega di assessore ad Antonio Rauzzino ed assegnandola al geometra Luigi Barbieri. In questi quattro mesi il primo cittadino invece di ricucire le divisioni che si erano venute a creare in seno alla maggioranza ha alzato sempre più lo steccato, rifiutando la verifica politica chiesta ed escludendo il Consiglio comunale da ogni decisione importante. Ma le ragioni che hanno allontanato sempre più il PD dalla maggioranza sono legate principalmente alle decisioni amministrative che il sindaco e i suoi fedelissimi hanno preso in questi quattro mesi. Tuttavia, la goccia che ha fatto traboccare il vaso e che ci ha spinto ad uscire dalla maggioranza è stata determinata dall’approvazione in giunta di un progetto esecutivo per la realizzazione di infrastrutture nelle aree destinate ad insediamenti produttivi (PIP) in località Fornaci. Il progetto esecutivo approvato dalla Giunta comunale il 23 giugno, in previsione di una spesa di 5 milioni di euro, finanziabili con i fondi regionali, prevede, tra l’altro, la realizzazione di una piattaforma per la raccolta del materiale di risulta e di post-produzione dei processi industriali delle aziende site nel comprensorio del Calore: una vera e propria discarica di materiale di scarto proveniente da lavorazione industriale da realizzarsi a pochi metri dal plesso scolastico e dal perimetro urbano di Paternopoli. Il PD – ha concluso Petruzzo – dice un secco no a questa ipotesi e si batterà per annullare gli effetti nefasti di una delibera tanto contestata dai partiti, dai movimenti, dalle associazioni e dai cittadini paternesi”.
A seguire l’intervento di Andrea Forgione, che partendo dal ragionamento di Petruzzo, ha informato i paternesi che dal primo settembre il PD non è più legato al vincolo di maggioranza per cui il Sindaco Barbieri non potrà più contare sul voto favorevole dei consiglieri”. Pesanti le bordate di Forgione in direzione di SD, accusata di fare politica solo “… sul rancore personale, sull’odio politico per l’avversario e sulla vendetta politica come obiettivo principale della loro azione politica”. Il segretario rivolgendosi direttamente al capogruppo di minoranza Quirino Lapio ha chiesto pubblicamente ragione di un incontro politico avuto con il Sindaco e l’assessore Luigi Barbieri proprio nel giorno in cui la stampa rendeva note le dimissioni da assessore del capogruppo del PD, Annarita Colantuono. Questo l’interrogativo di Forgione: “come mai la minoranza ha avvertito l’esigenza di incontrare il Sindaco proprio nel momento in cui si palesava la crisi nella maggioranza mentre non ha sentito l’esigenza di incontrare politicamente chi di fatto ha aperto la crisi politica in seno alla maggioranza consiliare?”. Forgione ha chiarito che se la matematica non è un’opinione “… allora questo incontro sta a significare che SD e Lapio sono diventati una stampella del Sindaco. Questo assioma troverà la sua dimostrazione lunedì sera (questa sera, ndr), quando il consiglio comunale sancirà plasticamente questa nuova maggioranza”.
In chiusura l’intervento del Consigliere comunale Antonio Rauzzino, che ha analizzato tutte le vari fasi che hanno portato alla rottura politica di questi giorni “… maturata anche in conseguenza di un atto de imperio del Sindaco che ha revocato l’incarico di assessore comunale al consigliere del PD”. Rauzzino ha rinnovato il proprio impegno nei confronti dei cittadini e della comunità ad essere vigile e presente nel pieno rispetto del mandato conferito dal popolo.

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