Calitri – Festa del Pd, tra riflessioni, bordate e rilancio

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Calitri – Si è tenuta nel pomeriggio la prima Festa Intercomunale Democratica “Valle dell’Ofanto”. I lavori del convegno/dibattito dal titolo “La Valle dell’ofanto da periferia ad area strategica” sono stati aperti dai saluti del segretario cittadino del PD di Calitri Canio De Rosa, il quale ha sottolineato come l’intento del dibattito sia quello di favorire una stretta collaborazione tra i circoli territoriali ed i coordinamenti provinciali per l’analisi e l’elaborazione di proposte in riferimento alle tematiche relative ad un’area omogenea, che ha la peculiarità di essere cerniera tra tre regioni. L’ambizione è quella di attivare una concreta e fattiva sinergia tra la politica di base ed i vari livelli istituzionali affinché, anche attraverso il partenariato tra istituzioni di diverse regioni, si possa giungere alla realizzazione di interventi capaci di incidere in maniera significativa sul tessuto economico e sociale di un’area, che da troppo tempo è etichettata come “periferica e disagiata”. Inoltre De Rosa, ha portato i saluti del segretario Provinciale Franco Vittoria, assente, in quanto colpito da lutto familiare. Oltre ai saluti del segretario provinciale del PD irpino, sono stati letti i messaggi di solidarietà e vicinanza pervenuti, dal presidente della regione Basilicata, da Nicky Vendola governatore della regione Puglia e dall’ass. alle Attività Produttive della Regione Campania Andrea Cozzolino. I lavori hanno preso inizio, coordinati da Pasquale Gallicchio, il quale ha dato la parola per gli interventi ai segretari dei circoli cittadini intervenuti: Salvatore Frullone – Bisaccia; Michele Andreone – S. Andrea di Conza; Giuseppe Pasucci – Lacedonia; Francesco Gonnella – Pescopagano; al presidente dei piccoli comuni Caivano. A questo punto si è registrato l’intervento del sindaco di Calitri, nonché presidente della CM Altairpinia, Giuseppe Di Milia, il quale oltre a plaudire l’iniziativa presa dal PD, ha espresso parole di elogio ed apprezzamento per il lavoro sui territori, ed in particolar modo la netta presa di posizione da parte del sen. Enzo De Luca, in merito alla questione della discarica di Andretta. Riconoscendo al sen. De Luca la caparbietà con la quale prosegue nello scongiurare l’apertura della discarica e della relativa proposta di utilizzo della cave abbandonate. Felicetta Lorenzo, del coordinamento del PD di Potenza, ha proposto, come possibile chiave di risoluzione dei problemi, l’adozione delle zone franche urbane. Il sen. De Luca ha sottolineato come, in questa fase delicata che sta attraversando la politica nazionale, ci sia la necessità di franchezza e chiarezza nelle posizioni e nei fatti ai quali deve dar luogo la politica. Richiamando l’attenzione su come in questa fase storica, non manchino le risorse, bensì la politica. Inoltre, sottolineando con forza, come le risorse oggi a disposizione dei territori della regione Campania, siano di gran lunga maggiori, addirittura dei fondi a disposizione, dell’allora Cassa del Mezzogiorno. Di fatto, invitando tutti, dirigenti, amministratori, cittadini, ad uscire da un atteggiamento di rassegnazione che non condivide assolutamente. Aggiungendo, come non sia più il tempo di deleghe in bianco. Quello che serve oggi, sono “cittadini istituzione”, perchè altrimenti, la politica non è più in grado di formulare risposte concrete per i territori. Duro il passaggio sulla scelleratezza avuta nel far venire meno in una fase così delicata, fase di avvio di riprogrammazione dei fondi strutturali, l’ente Provincia. Inoltre, De Luca ritiene incomprensibile l’esternazioni di un sindaco (Marcello Arminio, ndr), che invece di preoccuparsi di polemizzare con chi ha avanzato l’unica proposta alternativa all’apertura della megadiscarica di Andretta, farebbe meglio a fare sistema con le realtà territoriali per l’individuazione delle possibili soluzioni, anziché elemosinare incontri a Berlusconi, il quale politicamente, sottolinea, politicamente ha deciso di fare la discarica sul Formicoso, pur avendo approvato all’unanimità l’ordine del giorno sulle cave. Di fatto, il governo Berlusconi, ha ritenuto più opportuno prendersela con le popolazioni inermi e per bene di questa provinica – che ha già pagato tantissimo (vedi Savignano, Ariano, CDR Avellino, etc.) pur producendo solo il 5% dei rifiuti regionali – che con la criminalità organizzata, che gestisce e gestiva le cave. Inoltre, sono interventi Lucio Fierro, il quale ha denunciato come la vera crisi di questa provincia, vada rintracciata nella profonda crisi industriale che attanaglia da tempo i nostri territori, ed il vice segretario provinciale Gerardo Adiglietti, che ha sottolineato l’importanza dei dipartimenti neo istituiti, e della necessità che il PD si riapropri della guida della provincia in termini amministrativi e di proposta politica. Aggiungendo come questa provincia si torvi in una condizione di scarsa tutela, in quanto si avverte l’assenza di interlocutori sul livello regionale. Adiglietti ha sottolineato, inoltre, come sia necessario puntare sulle nuove intelligenze di questo partito, invitando tutti a fare meno passarella, ed invece a concentrarsi a produrre fatti politici.

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