Lioni – “Eccoci qua, ancora una volta, più piccoli che mai, a ricominciare daccapo. Non ci siamo dimostrati all’altezza del compito che la società ci affidava, non siamo stati capaci di costruire comunità e, attraverso di essa un alternativa, un modello di sviluppo altro rispetto al capitalismo globalizzato, di far rivivere la cultura, prima ancora che gli schieramenti, della sinistra nel paese. Abbiamo bisogno di ricominciare a parlare di politica a e vogliamo farlo con tutte le donne e gli uomini che in questi anni hanno guardato anche a rifondazione come ad una forza organizzata in grado di porre in essere il cambiamento a partire dalla nostra Liberafesta”: è il ‘racconto’ della segretaria del circolo del PRC Maria Antonietta Ruggiero. “Il fallimento di una fase non è il fallimento di un progetto. Persa una battaglia la guerra continua. Ricominciamo quindi, ma ripartiamo da zero. Ripartiamo da noi, dalle nostre esperienze, dal nostro vissuto, dall’indignazione e dalla rabbia”. E’, perché no, anche da una Liberafesta come quella organizzata lungo le strade del corso di Lioni il 22 ed il 23 agosto. Un mix di racconti, musiche, proiezioni, mostre, buona cucina e tanto divertimento.
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