Manifestazione Formicoso: il sostegno di ‘Amici della Terra’

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Avellino – Il Club provinciale di Amici della Terra – Irpinia, nel manifestare la piena solidarietà ai Comitati Organizzatori della Giornata di sensibilizzazione nazionale dell’opinione pubblica contro la costruzione di una nuova discarica sull’Altopiano del Formicoso, nel cuore dell’Alta Irpinia, sottoscrive le proposte positive dei ‘SI’.
SI’ a ridurre i rifiuti a monte del ciclo produttivo, eliminando gli imballaggi inutili;
SI’ a potenziare subito la raccolta differenziata secco-umido “porta a porta”, eliminando i cassonetti;
SI’ al riuso e riciclo dei materiali;
SI’ agli impianti decentrati e diffusi di compostaggio dell’umido e di selezione del secco;
SI’ all’adeguamento immediato degli attuali 7 impianti ex-CDR, per il Trattamento Meccanico Biologico (TMB) dei rifiuti, dotandoli di vasche per la produzione di compost.

Amici della Terra/Irpinia – ha spiegato il presidente Luca Battista in una nota – ritiene condivisibile la presa di posizione, anche di molti amministratori locali, rispetto alla inopportunità della realizzazione di una ulteriore discarica irpina, e comunque si afferma la necessità di realizzare e mettere a regime prima tutte le altre discariche individuate dalle norme nazionali nelle altre province campane.
La scelta della discarica sul Formicoso è discutibile per tutta una serie di valutazioni in merito allo sviluppo locale: dalla vocazione ambientale e naturalistica della zona e del contesto territoriale, alla vocazione di distretto energetico con gli impianti eolici presenti, alla vocazione produttiva agricola.
In che modo l’Irpinia si candida ad essere un polo per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti ?
Oggi noi subiamo la discariche perché, nel corso dei mesi, non sono state proposte soluzioni compatibili ambientalmente ed opportune territorialmente per l’occupazione, lo sviluppo e l’economia del nostro territorio.
Sarebbe opportuno che anche questo territorio, l’Irpinia, facesse un salto di qualità in termini culturali e politici e che queste manifestazioni fossero organizzate per spingere processi politici e decisionali che entrando in merito ai problemi ne individuassero soluzioni. Le risposte scientifiche e sociali ai problemi possono anche tramutarsi in battaglia politica da rappresentare alla classe politica dirigente irpina, affinchè se ne faccia carico nelle rispettive sedi.
Invitiamo gli amministratori locali, la classe politica dirigente, i rappresentanti del mondo economico, i rappresentanti dell’ambientalismo (anche quello di protesta), a costruire risposte a quesiti ancora irrisolti
”.

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