Tutto pronto sull’altopiano del Formicoso per la manifestazione contro la realizzazione della mega discarica organizzata dai Comitati “ProFormicoso”, “Nessuno Tocchi Il Formicoso”, la Comunità Montana “Alta Irpinia”, la Comunità Montana “Ufita”, i Comuni di Andretta, Bisaccia, Cairano, Calitri, Aquilonia, Monteverde, Teora, Conza della Campania, Sant’Andrea di Conza, Lacedonia, Lioni, Vallata, Castel Baronia, Guardia Lombardi, Rocca San Felice, Villamaina, Trevico, Morra De Sanctis, Sant’Angelo dei Lombardi, Legambiente Campania, il Circolo “Alta Irpinia” Legambiente Calitri, il Presidente del GAL-CILSI, l’Associazione dei Comuni della Podalica, gli Amministratori dell’Irpinia.
La conferenza stampa di Vinicio Capossela ieri pomeriggio alla presenza di molti cittadini e dei sindaci Caruso di Andretta, Marcello Arminio di Bisaccia, D’Angelis di Cairano, del Presidente della Comunità Montana Alta Irpinia, Giuseppe Di Milia, Franco Arminio, Donato Pennetta, Giuseppe Guglielmo, Fiordellisi, Michele Di Maio di Legambiente, ha evidenziato lo spirito del concerto che inizierà alle 17.00 di oggi 18 agosto sull’altopiano del Formicoso dove gli organizzatori prevedono la presenza di circa diecimila persone. Il cantautore di origine irpine, madre di Andretta, padre di Calitri, ha sottolineato il senso della manifestazione: “ il canto contro i rifiuti sulla mia terra”. Anzi, ha ribadito che la sua “provocazione” nasce dall’esprimere una posizione “dettata dalla ragione e dall’appartenenza alla Terra, in special modo quella irpina, che ha già dato molto”. Il tam -tam partito dall’altopiano grazie anche all’autorevolezza di un big della musica internazionale, ha già iniziato a dare i suoi frutti. L’invito alla mobilitazione, con passaparola e non, ha avuto grande amplificazione anche ieri sera con l’intervento del sindaco di Lioni, Rodolfo Salzarulo, chiamato sul palco da Renzo Arbore. Davanti ad oltre diecimila persone stipate in Piazza Vittoria, il primo cittadino ha invitato la gente ad essere presente sul Formicoso. Da evidenziare, tra le adesioni importanti quella dell’Arcidiocesi di Sant’Angelo dei Lombardi che attraverso l’Arcivescovo Mons.Francesco Alfano che in un documento dato alla stampa ha comunicato di “aderire alle proposte formulate dalle Amministrazioni Comunali e dagli Enti ed Associazioni locali, in merito alla discarica, auspicando che la via del dialogo prevalga rispetto alla logica delle sterili contrapposizioni per lo sviluppo ecosostenibile del territorio. La nostra vocazione di custodi e collaboratori della Creazione ci impone l’irrinunciabile compito di tutelare le risorse che Dio ha donato alla nostra terra”. Sarà una giornata importante per l’Alta Irpinia: un momento di civile aggregazione, attraverso la musica per sollecitare alla riflessione e per richiamare chi di competenza, per attivare il ciclo dei rifiuti contro la logica delle discariche e la non differibilità della provincializzazione prevista dalla Legge Reg.le 4 del 2007. L’evento si articolerà nell’arco dell’intera giornata, durante la quale si potranno prenotare visite guidate nei centri storici dei paesi dell’Alta Irpinia, nell’Oasi faunistica del WWF di Conza della Campania, nel Centro di Educazione Ambientale Legambiente Bosco di Castiglione e nel Museo Etnografico di Aquilonia. Appuntamento quindi sull’Altopiano del Formicoso dalle ore 17.00 fino a notte inoltrata. Interverranno i seguenti artisti e gruppi musicali: Franco Arminio, la Banda Musicale Città di Calitri, Pasquale e Paolo Innarella, Caterina Pontrandolfo, Jambassa+Ketamo, Molotov, Simone Carotenuto e Tammurriati del Vesuvio, Folska, Vinicio Capossela e la sua band e tanti altri cantori locali e paesani.
Sono previsti stand di prodotti tipici artigianali ed eno-gastronomici ed aree attrezzate per campeggiatori e caravan.
Le proposte dei comitati:
si a ridurre i rifiuti a monte del ciclo produttivo, eliminando gli imballaggi inutili;
si a potenziare subito la raccolta differenziata secco-umido “porta a porta”, eliminando i cassonetti;
si al riuso e riciclo dei materiali;
si agli impianti decentrati e diffusi di compostaggio dell’umido e di selezione del secco;
si all’adeguamento immediato degli attuali 7 impianti ex-CDR, per il Trattamento Meccanico Biologico (TMB) dei rifiuti, dotandoli di vasche per la produzione di compost.
In particolare, per la Provincia di Avellino, sostengono:
la necessità di un rapido adeguamento nel senso suddetto dell’impianto ex-CDR di Pianodardine, affidandone la gestione ad un Commissario ad acta o ai Consorzi, in direzione del funzionamento come impianto di TMB dei rifiuti indifferenziati;
la non differibilità della provincializzazione prevista dalla Legge Regionale n° 4 del marzo 2007 ed imposta dalle Direttive dell’Unione Europea, secondo le quali i rifiuti vanno trattati nei luoghi dove vengono prodotti e i materiali vanno recuperati prima di avviare a discarica le frazioni residue;
l’accettazione, in spirito solidale con gli altri territori della Regione Campania, di quantità di rifiuti solidi urbani da trattare negli impianti presenti, compatibilmente con le capacità degli stessi.
Vari i motivi della contrarietà alla realizzazione della discarica: “… perché la Provincia di Avellino è quella che più si è attivata per avere un’impiantisca per il recupero ed il trattamento dei rifiuti; perché la Comunità Montana “Alta Irpinia” ha raggiunto il 55% di Raccolta differenziata; perché gli Amministratori di questo territorio hanno speso energie progettuali per fare della sua vocazione ambientale e della sua natura incontaminata la maggiore risorsa per il futuro, utilizzando tutti gli strumenti locali, regionali, nazionali e comunitari della Programmazione Negoziata per dare concretezza all’idea di Sviluppo Locale eco-compatibile; per valorizzare le produzioni agricole, dal grano (che proprio nell’area fra Andretta e Bisaccia fa vivere migliaia di aziende agricole familiari) alla carne (agnello del Formicoso e vitello di grande pregio dell’Appennino), dall’olio della Valle dell’Ufita ai vini DOCG famosi nel mondo e al latte (la Regione Campania ha investito 4 milioni di euro per la Formaggioteca a Calitri, per fare un solo esempio) ed attivando Progetti di Filiera di tali prodotti di eccellenza; fornendo a molte aziende casearie campane (da Salerno a Caserta a Napoli) l’alimento principe, il fieno pregiato del Formicoso, degli allevamenti bufalini e consentendo a tanti produttori di mozzarella di bufala di arginare gli effetti della crisi drammatica dell’emergenza rifiuti; accettando sul territorio, talvolta in contrasto con le popolazioni, un gran numero di impianti eolici (che contribuiscono al fabbisogno dell’intera regione) ed una Stazione di trasformazione dell’energia per l’immissione nella rete elettrica a 380 mila Volt gestita dalla Società TERNA (a pochi metri dal sito di Andretta) che costituisce un nodo importante della rete nazionale, pur avendo essi un carattere invasivo e di aggressione al territorio; attivando gli strumenti della Programmazione Regionale per l’istituzione del Distretto Energetico, già firmato dal Sindaco del Comune di Bisaccia, che è capofila, con l’Assessore Cozzolino e che consentirà all’intero comprensorio di puntare alla creazione di un polo di eccellenza nel campo delle fonti rinnovabili che possa dare ai giovani prospettive future”.
