Avellino – Siti, Zero Rifiuti rilancia l’uso delle cave dismesse

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Avellino – “La discarica regionale di Savignano Irpino si riempie a vista d’occhio e si concretizza la possibilità che in Irpinia si apra una nuova discarica regionale ad Andretta questa volta utilizzata non solo per i rifiuti urbani ma anche per i rifiuti pericolosi. Il primo passo da intraprendere per fuoriuscire dall’emergenza è la provincializzazione dei rifiuti. Ma da solo non basta! Occorre proseguire nella corretta direzione per evitare che all’indomani della provincializzazione dei rifiuti, le aree meno antropizzate continuino a ‘sacrificarsi’ in nome di una non equa solidarietà provinciale. Una proposta ricorrente è l’utilizzo delle cave dismesse come sito da adibire a discarica”. È quanto afferma il Comitato Irpino Rifiuti Zero che non esista a mostrare serie perplessità su quanto sta accadendo negli ultimi giorni. “Le cave dimesse non vanno rinaturalizzate in base alla Legge Regionale n. 54 del 1985 interamente a spese degli estrattori? Le cave adibite a discarica sono in ogni caso interessate da tutti i problemi che una discarica comporta, in primis il percolato, liquido altamente tossico, difficile da smaltire. Vogliamo creare tante piccole cave-discariche su tutto il territorio irpino per inquinarlo omogeneamente? Perché non utilizziamo il Cdr di Pianodardine per produrre i fos (frazione organica stabilizzata) utile alla rinaturalizzazione delle cave, risolvendo così a monte il problema del percolato e della creazione di nuove discariche? Perché non insistiamo sulla creazione di impianti di compostaggio o sulla riconversione del Cdr di Pianodardine chiudendo così a livello provinciale il ciclo di smaltimento dei rifiuti? Il Comitato Irpino Rifiuti Zero esprime tutta la sua solidarietà alle Associazioni, ai Comitati ma soprattutto alle popolazioni dell’Alta Irpinia invitando tutti però a riflettere meglio sulle scelte da intraprendere affinché queste siano risolutive e vantaggiose per l’intera comunità irpina”.

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