Avellino – “Guida al bando regionale per l’assegnazione di contributi in conto interessi per l’acquisto e il recupero della prima casa di abitazione da parte di cittadini residenti nella Regione Campania pubblicato sul B.U.R.C. n. 28 del 14 luglio 2008”: l’analisi ‘casa’ ha suscitato soddisfazione nella Cgil Servizi e solleticato l’interesse della Dca che questa mattina, nel corso di una conferenza, ha provato a verificare la fondatezza dell’entusiasmo del sindacato per i criteri stabiliti dal bando. “Non siamo convinti – hanno spiegato – che le persone bisognose e le giovani coppie possano acquistare la prima casa con le sole agevolazioni previste dal bando”.
“Costa meno acquistare la prima casa”; “super” mutuo per la prima abitazione; “un bando senza precedenti”. Poi il dato: “In città mancano ottocento alloggi”.
Tra verità dei fatti e suggerimenti di merito: nasce l’interrogativo: costa veramente meno acquistare la prima casa?
Per verificare la fondatezza dell’affermazione della Cgil Servizi casa – “questa volta i beneficiari bisognosi o le giovani coppie saranno più numerosi del passato” – la Dca irpina ha assunto le informazioni da alcune agenzie immobiliari fortemente radicate sul territorio di Avellino.
Secondo i dati statistici forniti è evidente “una rilevante contrazione dell’edilizia privata; la scarsa disponibilità di abitazioni nuove con superficie abitabile compresa tra 70 mq e 110 e con prezzi di vendita tuttora in leggera crescita e, comunque, compresi tra 2.400 euro per mq e 3.000 a seconda della zona ove insiste l’abitazione, ossia centrale o quella di periferia; la discreta disponibilità di abitazioni ormai obsolete con superficie abitabile compresa tra 100 mq e 130, ma con prezzi di vendita in crescita e compresi tra 2.200 euro per mq e 2.800 a seconda della zona ove insiste l’abitazione, ossia in zona centrale o in quella di periferia; la consistente riduzione del numero di abitazione da offrire in affitto ai meno ambienti e consistente offerta di abitazione in fitto con prezzi superiori a 650 euro; il cospicuo incremento di abitazioni sfitte; la consistente frenata dei mutui immobiliari e uno strisciante aumento sia dei costi delle case, sia dei costi dei mutui immobiliari con conseguente calo degli acquisti di immobili; l’incremento della richiesta di informazioni sull’acquisto di abitazioni, ma scarsa acquisizione dovuta, soprattutto, alla penuria di risorse economiche in possesso dei richiedenti stessi”.
Saranno davvero tante le persone bisognose che possono chiedere le agevolazioni del bando in questione?: è questo l’interrogativo posto dalla Democrazia Cristiana per le Autonomie: “Se non abbiamo preso un abbaglio sono davvero pochi i bisognosi, ma anche i non bisognosi, che possono contare sulla disponibilità dei capitali propri necessari per acquistare la prima casa anche con l’ausilio dei contributi finanziari in conto interessi previsti dal bando in parola. E saranno sicuramente in tanti coloro che pur disponendo dei capitali propri sufficienti per integrare, sia il capitale non coperto dal mutuo, sia gli interessi passivi scoperti, non potranno presentare la propria domanda giacché, anche questa volta, la regione Campania ha emanato i bandi-casa quando gli interessati sono in ferie”.
Da qui una serie di necessità:
far posporre i termini previsti per la scadenza dei bandi-casa di almeno di tre mesi; dare ampia conoscenza dei menzionati bandi; indurre il Comune di Avellino, e non solo, a stipulare il protocollo d’intesa per l’assegnazione di contributi in conto interessi per l’acquisto e il recupero della prima casa di abitazione da parte di cittadini residenti nella Regione Campania”.
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