Calcio – Zeman: “Il mio Avellino? Ha pagato per colpe non sue”

0
295

Le sue battaglie l’hanno portato lontano dall’Italia, il suo essere senza peli sulla lingua gli ha causato non pochi problemi. Ma Zdenek Zeman, 61 anni compiuti da poco, continua a far parlare di se e anche dal ritiro di Bad Tatzmannsorf (Austria) dove segue la preparazione della Stella Rossa, continua a sparare le sue frecce avvelenate, avvelenatissime. In un’intervista rilasciata a SportWeek, settimanale della Gazzetta dello Sport, Zeman è tornato sui suoi anni difficili, sulla guerra al doping, sui muscoli di Del Piero e Vialli, senza risparmiare nessuno, da Agricola a Moratti. La sua ‘denuncia’, dice il Boemo, è costata cara a lui, allontanato per sempre dal grande calcio, ma è stata un prezzo da pagare ancora più alto per le sue squadre. Manco a dirlo, il club che ci ha rimesso più di tutti è, a detta del boemo, l’Avellino. “A pagare sono state le squadre che ho allenato – ha dichiarato Zeman a Sportweek -. Nella mia seconda stagione alla Roma, tra errori arbitrali e situazioni strane, ci trovammo con almeno 20 punti in meno in classifica. Ma è stato l’Avellino a pagare il conto più salato: non era da retrocessione, con gli avversari da vertice perdemmo pochi colpi. Quell’Avellino non meritava la C1, eppure tra espulsioni e rigori contro…”
Una dichiarazione che non si presta ad ambiguità o doppie interpretazioni, insomma. Zeman, anche dal suo ‘fortino’ austriaco, continua a vedere il suo mondo, a dipingere il suo calcio, fatto di corsa, gradoni e tanto sudore. Le sue squadre, allegre e spettacolari, potranno anche non piacere, ma il boemo è stato, è e rimarrà un’icona indelebile nella storia del pallone, sempre impegnato a risalire la cascata controcorrente. (gm)

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here