Giusto: “Come restituirà gli stipendi chi li ha già percepiti?”

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In seguito al putiferio che si è scatenato sulle prime pagine dei giornali relativamente all’aumento degli emolumenti dei manager Sanitari, Angelo Giusto presidente della V Commissione ha convocato questa mattina una seduta urgente e straordinaria per discutere della vicenda. All’incontro erano presenti anche l’assessore alla Sanità Angelo Montemarano e il coordinatore dei Direttori Generali e delle aziende ospedaliere Mario Santangelo.
In Commissione il presidente ha rivendicato il ruolo del Consiglio determinante a far recedere i Direttori Generali dalla decisione di aumentarsi le indennità.
Ricapitolando il 28 aprile il Coordinamento dei direttori generali delle tredici Aziende sanitarie campane deliberò in gran silenzio in base ad un parere, richiesto dagli stessi, all’Avvocato Cocuzza, l’aumento dei propri stipendi, elevandoli a 154.983 euro all’anno con decorrenza dal 1°gennaio 2006, fino al massimo di 300 milioni di vecchie lire. La vicenda scatenò una serie di botta e risposta tra il mondo della politica e quello della sanità. L’Assessore Montemarano in particolare si espresse subito contrario al provvedimento al punto da chiedere un parere all’Avvocatura Regionale che dichiarò illegittimo l’automatismo dell’adeguamento economico. Il 15 luglio ventuno dei ventitre, direttori di Asl e aziende ospedaliere della Campania, in seguito anche all’invito del Presidente Bassolino, decidono all’unanimità nel corso di una riunione di sospendere gli atti con cui ciascuno aveva predisposto il proprio adeguamento contrattuale “legittimamente previsto dalle normative vigenti ma considerato inopportuno dal punto di vista politico-sociale”. Con una nota del Coordinatore dei Direttori Generali il Prof. Mario Santangelo, viene quindi comunicato al Presidente della Giunta Regionale e all’Assessore Montemarano che il coordinamento dei Direttori Generali, ha stabilito di sospendere l’efficacia degli atti sull’adeguamento dei compensi dei manager. Tuttavia nel corso della riunione di oggi Giusto ha evidenziato che rimangono alcuni punti chiave da chiarire. “Come restituiranno lo stipendio – chiede Giusto – tutti coloro già hanno percepito l’aumento delle indennità?”. Inoltre aggiunge:“La Legge Finanziaria per il 2008 L.R. n. 1/2008 del 30 gennaio 2008 pubblicata sul BURC n. 5 bis del 04.02.08 all’art. 53 “Contenimento della spesa”. Al comma 1 lettera a) prevede: “la riduzione nella misura del 20 per cento delle indennità per i direttori generali, sanitari e amministrativi delle AA.SS.LL. e delle Aziende Ospedaliere. E’ Legge Regionale e spetta a tutti di rispettarla e farla rispettare. Il secondo compito che ci spetta ora è di conoscere se i Direttori Generali rispetto agli emolumenti percepiti per il 2007, a partire da gennaio 2008 si sono ridotte le indennità del 20%. E dunque, vi è il compito per l’Assessore alla Sanità, per l’Assessore al Bilancio e per l’intera Giunta Regionale di verificare il rispetto della L.R. 1/08. Al fine di svolgere fino in fondo il compito di sindacato ispettivo chiederò, oltre che alla Giunta, ai Revisori dei Conti di AA.SS.LL. e AA.OO. di farmi pervenire atti contabili certi da cui si possa verificare se la prescritta riduzione delle indennità è stata operata”. Su questa base si è svolta una lunga e partecipata discussione che in maniera sostanzialmente unanime ha bocciato la decisione degli aumenti. In merito alla L.R. n. 1/08 ed al taglio del 20 per cento delle indennità il Prof.Santangelo ha dichiarato che “non si poteva procedere, per mancanza del piano che doveva redigere l’Assessorato“. Resta dunque ancora un problema aperto:”come applicare la legge regionale?”. (di Rossella Fierro)

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