Ariano – Mercoledì 16 alle ore 10, nella Sede Senato dell’ex Hotel Bologna, Biogem (società consortile tra enti pubblici di ricerca e territoriali) sottoscriverà un accordo di collaborazione scientifica con due importanti società israeliane, alla presenza dell’ambasciatore d’Israele e del Sottosegretario agli Esteri, Stefania Craxi. Biogem ha definito un accordo di collaborazione con le società israeliane Amdocs e Emoze. L’accordo in particolare prevede l’approntamento e la realizzazione di un progetto di ricerca per la compiuta robotizzazione e informatizzazione delle attività di sperimentazione su animali da laboratorio per l’utilizzazione delle strutture di ricerca da remoto. Il progetto ReMice tra Biogem, Amdocs, Emoze, Unisannio ed Icar CNP Palermo, prevede lo sviluppo di sistemi robotizzati, altamente automatizzati, per il riconoscimento, la visualizzazione e la movimentazione di gabbie ed attrezzature di supporto all’allevamento e l’utilizzo di animali da laboratorio (topi e ratti). Tali sistemi consentiranno di movimentare gabbie ed altre apparecchiature con una precisione estrema e con livelli di accuratezza tali da permettere lo spostamento anche di animali in condizioni di benessere sempre elevato e minimo stress. Inoltre il progetto prevede di sviluppare materiali appositamente studiati per consentire una perfetta integrazione di sistemi informatici per il rilevamento ed il trasferimento di dati con le attrezzature necessarie alla stabulazione dei soggetti da sottoporre ad esperimento. Attualmente sono già stati implementati un prototipo del progetto ReMice, con interfaccia utente completa e un software per l’archiviazione delle informazioni sulle popolazioni murine stabulate presso Biogem. Questa implementazione sarà resa disponibile ad utenti in remoto, per renderli in grado di accedere ai dati relativi alle linee di loro proprietà o per le quali abbiano comunque autorizzato l’accesso. Le condizioni per favorire il monitoraggio a distanza delle colonie murine allevate possono essere realizzate mediante l’utilizzo di micro-chip applicati ai porta cartellini delle gabbie; l’inserimento dei dati relativi alla popolazione murina con palmare su un software consultabile da postazioni remote ed eventuali ulteriori accorgimenti da realizzare su specifiche richieste dei ricercatori. Per consentire un controllo ancor più completo delle procedure sperimentali eseguite presso lo stabulario dell’Irgs si doteranno i laboratori di sistemi di video-comunicazione collegati alla postazione del ricercatore remoto. Anche in questo caso sarà garantita l’assoluta riservatezza dei dati. La possibilità di acquisire dati sperimentali direttamente da postazioni remote sarà resa possibile attraverso la realizzazione di un importante supporto tecnologico in grado di consentire la completa automazione di intere procedure sperimentali (Co.Re.Bio. Cooperative Research on Biotech). Nel progetto è prevista anche la realizzazione di un sistema che consentirà di rendere immediatamente disponibili alcuni rilievi acquisiti da personale dello stabulario con strumenti di misura elettronici (calibri, termometri, bilance, etc…) collegati a supporti informatici, mettendo tali supporti in diretto contatto con il ricercatore remoto. I dati strumentali saranno integrati con osservazioni di carattere clinico rilevate da operatori dello stabulario secondo rigide procedure operative standardizzate (SOP) create ad hoc, utilizzando griglie di osservazione pre-concordate con il ricercatore interessato. I dati resi disponibili attraverso il sistema informatico e la rete di bige, saranno immediatamente consultabili a distanza. Ad oggi sono disponibili strumenti in grado di rilevare e trasmettere mediante telemetria alcuni parametri fisiologici quali temperatura corporea, frequenza cardiaca, pressione arteriosa etc..
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