Solofra – Escavatore in fiamme: avanza l’ipotesi racket

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Preoccupazione a Solofra dopo le fiamme che la notte scorsa hanno avvolto un escavatore presso un cantiere della località Castello. La città conciaria si chiede se il gesto sia un episodio isolato o sia riconducibile al racket, ed in questo caso il dubbio assillante è: ‘a chi toccherà la prossima volta?’. A legittimare le ansie dei solofrani c’è il movimentato inizio settimana, con una bomba carta esplosa nella notte di lunedì scorso davanti ad un bar di Via Giuseppe Maffei insieme all’atto intimidatorio nell’area Castello. Nell’ultima circostanza ad agevolare gli autori la difficoltà di raggiungimento del cantiere, in collina e accessibile solo attraverso una stradina serrata. E come se non bastasse, altri tre episodi del genere sono stati registrati in Irpinia nelle ultime ore, creando non pochi problemi alle forze dell’ordine e tra la gente. Motivi che spingono le indagini ad indirizzarsi fortemente verso la direzione del racket. A Solofra, in tal senso, si ipotizza che i due attentati avvenuti nella città conciaria, perpetrati a danni di un bar e di un’escavatrice non di proprietà locale, siano riconducibili ad una sorta di guerra che viene da fuori turbando la quiete della cittadina fino ad oggi tranquilla. (D.G.)

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