“Il decreto di scioglimento del Consiglio Provinciale pone fine a comportamenti politici, come la surroga dei consiglieri dimissionari, che avrebbero minato la credibilità delle istituzioni. Ci dispiace che il centrosinistra non abbia voluto prendere atto spontaneamente della volontà politica espressa dalla maggioranza dei consiglieri provinciali di porre fine a un’esperienza ormai già destinata alla sola sopravvivenza”. Così Arturo Iannaccone, parlamentare del Movimento per l’Autonomia, commenta la notizia dell’avvenuto scioglimento del Consiglio Provinciale di Avellino.
“L’Irpinia ora ha bisogno di politiche serie e coerenti” – ha aggiunto l’esponente dell’Mpa. “Occorre ridare alla Provincia un’amministrazione stabile e all’altezza delle aspettative degli irpini e in particolare dei nostri giovani che troppo spesso sono costretti ad emigrare per trovare un lavoro. Occorre impegnarsi concretamente per creare le condizioni di un rilancio della nostra economia attraverso un investimento maggiore in nuove infrastrutture e nell’ammodernamento di quelle esistenti. E’ questa la ragione per la quale il Centro destra ha preso atto della necessità di ‘staccare la spina’, per evitare che si potessero compiere atti amministrativi finalizzati esclusivamente a garantire il mantenimento del potere e non nell’interesse generale dell’Irpinia. “Così si chiude mestamente l’esperienza del centrosinistra irpino. La coalizione di centrodestra – conclude Iannaccone – ora ha una grande occasione per costruire un’alternativa valida e credibile che sappia dare delle risposte ai problemi di una provincia troppo spesso mortificata da un centrosinistra votato solo al potere”.
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