Sicurezza urbana: il Censis presenta i dati dell’Osservatorio

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E’ la debolezza delle attività economiche (che interessa il 62,3 per cento della popolazione) il grattacapo più grave della Campania. Un problema a cui seguono la cattiva qualità ambientale (61,9 per cento), la carenza dei servizi pubblici (59,3 per cento) e la scarsa sicurezza (57,9 per cento).
La questione relativa alla sicurezza non è la stessa, invece, in tutte le aree della regione: l’elevato allarme sociale registrato a Napoli e Caserta (dove gli insicuri si attestano rispettivamente sul 69 e il 59 per cento), non si avverte con la stessa intensità nelle province di Benevento (27,1 di insicuri), Salerno (25,9) e Avellino (13,9) dove si vive una situazione di relativa tranquillità e di scarsa preoccupazione nei confronti delle attività criminali.
Una situazione confermata anche dai dati relativi alle denunce, che in Italia vedono Napoli al primo posto e Caserta al secondo nella graduatoria provinciale delle rapine. Avellino, invece, si attesta all’81° posto, Salerno al 15° e Benevento al 61°. Per quanto riguarda gli omicidi, invece, Avellino è cinquantaseiesima in tutta Italia, Benevento è ventunesima, Caserta è anche al quarto posto, Napoli al quinto e Salerno al sessantesimo.
Diversi sono anche i fenomeni di disagio e marginalità vissuti nella regione rispetto a quelli che preoccupano le città del Centro-Nord, a segnare una linea di demarcazione netta tra le due aree del paese. In Campania i problemi più avvertiti sono la tossicodipendenza (52,8%) e la delinquenza minorile (44%), mentre le questioni che sono al centro del dibattito sulla sicurezza nelle aree metropolitane del Nord, come la prostituzione e l’immigrazione clandestina, rappresentano un problema segnalato solo, rispettivamente, dal 15,9% e dal 27% dei campani.
Anche se i problemi sono diversi, la ricetta per risolverli è la stessa: più controllo del territorio, maggiore presenza delle forze dell’ordine per le strade e potenziamento dei sistemi di videosorveglianza. Sembra infatti che nel 36,5 per cento dei comuni della Campania c’è solo la polizia municipale a presidiare la sicurezza sul territorio, e la quota sale al 53 per cento nei comuni più piccoli, con meno di 5mila abitanti.
Sono questi alcuni dei principali risultati delle indagini condotte dal Censis nell’ambito delle attività dell’Osservatorio regionale sulla sicurezza urbana, commissionato dall’Assessorato alla sicurezza delle città della Regione Campania, presentati a Napoli dall’Assessore Antonio Valiante e da Giuseppe Roma, Direttore Generale del Censis.

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