Avellino – Tutto come previsto. O quasi. Si sposta negli enti di servizio la fibrillazione che da mesi anima i rapporti tra Pd e demitiani. Passa il bilancio dell’Alto Calore Servizi ma è tutto da rivedere. Il documento contabile, pur essendo stato approvato, ha fatto registrare un’astensione e due voti contrari da parte dei sindaci di Sant’Angelo dei Lombardi e di Ariano Irpino, rispettivamente Michele Forte e Domenico Gambacorta, contrari a “lasciar passare una posizione debitoria di circa 9milioni e mezzo di euro”. Ma la vera sorpresa è tutta interna al Cda. Hanno rassegnato le proprie dimissioni dal Consiglio di amministrazione – attraverso documenti presentati dall’avvocato nonché sindaco di Cervinara Franco Cioffi – i consiglieri Ernesto Urciuoli di Cesinali e Francesco Damiano. Un ‘congedo’ che spodesta il presidente Donato Madaro, privo ormai della sua maggioranza.
Il notaio Pesiri, presente in assemblea, ha tuttavia chiarito l’iter burocratico: formalmente le dimissioni vanno presentate al consiglio di amministrazione e non nell’assemblea. Un procedimento formale che tuttavia non sembra cambiare le cose. Una volta formalizzata la destituzione dei due consiglieri nel Cda, dovrà essere convocata l’assemblea dei sindaci alla quale spetta di indicare i cinque nuovi membri tra cui il presidente. Il tutto, secondo quanto previsto dall’articolo 16 dello Statuto, entro un limite di 20 giorni.
A questo punto pare d’obbligo chiedersi, dopo la linea dura adottata all’Alto Calore, quali ripercussioni potrebbero esserci domani all’interno di Palazzo Caracciolo.
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