Napoli – “Si potrebbe anche essere d’accordo nel merito, ma certamente non lo si può essere nel metodo”. Così il capo dell’opposizione in Consiglio Regionale, Francesco D’Ercole si è espresso a proposito dell’ennesima rivoluzione alla “gorvenance” turistica regionale, proposta dall’assessore al turismo Claudio Velardi ed approvata dalla Giunta Regionale. “Il modello di riorganizzazione – ha continuato – definito: 5 Enti provinciali turistici (Avellino, Benevento, Caserta, Napoli e Salerno) cui verrebbero affidate tutte le attività di gestione e promozione dell’attività e la trasformazione delle 15 Aziende attualmente esistenti in altrettanto ‘infopoint’ per l’accoglienza di turisti e visitatori, potrebbe anche essere condivisibile; ciò che, però, lascia perplessi è che, ancora una volta, Velardi sta cercando di regolarizzare ciò che deve essere normato con apposita legge del Consiglio regionale con un semplice atto amministrativo prodotto dalla Giunta regionale che, tra l’altro, annulla di punto in bianco, la legge sul turismo vigente nella nostra regione. In pratica, intende baypassare l’assemblea e decidere da solo. Un blitz, quello dell’assessore Velardi e della Giunta Regionale – ha proseguito – che è frutto della confusione, della precarietà e delle spaccature esistenti all’interno del Consiglio regionale che lo ingessano, immobilizzandolo ed impedendogli di lavorare con speditezza e determinazione”.
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