Iannaccone a Solofra: “Rimetteremo in moto il polo conciario”

0
278

Solofra – Nonostante il caldo sono in parecchi, locali e non, tra cui esponenti del locale PdL, ad accogliere Arturo Iannaccone del MpA per l’ inaugurazione della sede in via Felice De Stefano al centro di Solofra. Dopo Mattia Lettieri che ha fatto gli onori di casa è stato il sindaco di Sirignano, Raffaele Colucci a prendere la parola. Spiega che sta adoperandosi contro l’apertura della seconda discarica in Irpinia “in contrasto col… turista parlamentare Francesco Pionati. Bisogna battersi per le aree interne e frenare il napolicentrismo che ci si vuole imporre”. Tocca poi a Iannaccone: “Inizialmente la nostra era un’ avventura politica impossibile ma vi abbiamo sempre creduto. L’intento è quello di rialzare l’Italia messa giù dal governo scellerato di Prodi. Non siamo un’ armata Brancaleone come dall’altra sponda il Pd e l’ IdV, uniti da un patto luciferino, vogliono far credere”. Precisa che in Irpinia “non v’è più la classe politica di una volta”. Tocca l’argomento magistratura: “dove una parte politicizzata è partita subito all’ attacco di Berlusconi guadagnando la poca credibilità in essa da parte degli italiani”. Rileva che i primi cento giorni, ancora non scaduti, del governo Berlusconi, hanno fatto registrare passi in avanti sul problema dei rifiuti, l’Ici, la detassazione dello straordinario, la card per le famiglie in difficoltà ed altro. “Abbiamo visto in Berlusconi, noi del MpA, un garante del Mezzogiorno e tra noi e lui c’è un patto con punti essenziali all’interno come il raddoppio della Salerno-Reggio Calabria e il ponte allo stretto”. Fa notare la presenza in Parlamento “di un sabotatore, un kamikaze. Di Pietro, che col suo ostruzionismo blocca i lavori, tra l’altro due decreti del governo Prodi”. Precisa che il MpA: “serve a dare una grande opportunità al sud, noi presentiamo le istanze del nostro territorio”. Osserva, ancora, che: “il Centro di Casini non serve all’Italia perché vecchio ed obsoleto”. Si sofferma poi sul distretto solofrano e l’hinterland montorese che deve sfruttare la presenza del campus universitario di Fisciano.
Al termine poniamo una domanda all’onorevole Iannaccone circa la crisi del polo conciario e della chiusura di ditte storiche della concia. “Facendo parte della Commissione Attività Produttive e Risorse – esordisce – farò subito un’ interrogazione al ministro per sapere quali sono le idee per il rilancio del polo conciario solofrano. Sono sempre dell’ avviso che Solofra deve tornare ad essere la locomotiva del distretto. Certamente non si sono adoperati in ciò Comune e Provincia con un diretto intervento. Chiederemo la ‘fiscalità di distretto’ per incidere sulle novità tecnologiche e innovazioni del prodotto locale, oltre all’ intervento della Banca del Sud che si verrà a creare”. (di Dante Grimaldi)

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here