Torrioni – 11 telefonini attivati per uso aziendale, ma Iommazzo…

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Torrioni – Il gruppo di minoranza consiliare dietro sollecitazione della popolazione di Torrioni, ha avuto notizie dell’attivazione di una rete mobile aziendale da parte del Comune. “Dopo una serie di richieste ed interrogazioni fatte a partire dal novembre 2007, siamo solo riusciti ad ottenere l’ammissione della attivazione fatta nell’anno 2002 di ben 11 SIM, a fatturazione unica a carico dell’ente Comune di Torrioni. “Alla ulteriore richiesta – spiega il consigliere Carmine Iommazzo – di ottenere visione e copia delle fatturazioni, abbiamo trovato la netta chiusura del sindaco, con negazione del diritto di controllo sugli atti spettante ai consiglieri comunali. Per tale comportamento illegittimo, reiterato nel tempo, il gruppo di minoranza consiliare ha provveduto a segnalare l’accaduto al Prefetto di Avellino, al Difensore Civico Regionale e alla Autorità Giudiziaria”. Poi alcune considerazioni: “Noi consiglieri del gruppo di minoranza, facciamo rilevare, mentre da anni si tenta di tagliare i costi della politica, come è possibile che un comune tra i più piccoli d’Italia sia come abitanti che come superficie, possa spendere decine di migliaia di euro per spese telefoniche con una rete aziendale inutile alle necessita istituzionali ed organizzative dell’ente? Mentre si piange miseria con i propri amministrati, eliminando servizi e benefici necessari alla collettività con la motivazione di non avere i fondi sufficienti, si sprecano fondi pubblici per futili necessità. Siamo presenti a fatti di enormi gravità da parte del sindaco che in violazione di legge, non permette ai consiglieri di minoranza di svolgere il legittimo controllo degli atti, tali violazioni non sono nuove ma altresì ripetute negli anni in diverse occasioni ed in particolare tutte quelle volte che il gruppo di minoranza evidenzia irregolarità di gestione, sprechi e violazioni di legge. In particolare per la rete mobile aziendale, sono pervenute a questo gruppo di minoranza sospetti di gravi abusi fatti da amministratori ed impiegati comunali nell’uso dei telefoni cellulari, con enormi danni economici a carico del Comune. Cosa spinge il sindaco a “nascondere” le fatture relative ai telefonini attivati? I sospetti che emergono da una prima sommaria lettura dei documenti vanno oltre le nostre più pessimistiche valutazioni, con fatturazioni a carico dell’ente che raggiungono cifre ingiustificabili per le necessità del nostro piccolo Comune. Inoltre, l’amministrazione sta pagando ancora le tasse di concessione governativa su richiesta dell’Agenzia delle Entrate, tasse non pagate all’epoca dell’utilizzo dei cellulari. Ben 11 schede attivate per un paese di circa 700 abitanti, abilitate a chiamare in tutta Italia ed in tutto il mondo e non come sarebbe stato corretto solo per chiamate nell’ambito della rete aziendale”.

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