Nuovo botta e risposta tra l’US Avellino e il primo cittadino. Il sindaco Galasso non ci sta e replica all’ennesimo coinvolgimento, tramite comunicato stampa, da parte dell’amministratore unico del sodalizio biancoverde, nella querelle relativa alla presunta cessione del pacchetto azionario della società, il numero uno di palazzo di città, diffida Pugliese ad utilizzare ancora, in maniera strumentale, il suo nome. “Il modus operandi del signor Pugliese è divenuto stucchevole. Evidentemente, la mia disponibilità è stata male interpretata o, peggio ancora, strumentalizzata – dichiara il primo cittadino di Avellino -. É giunto il momento di assumersi le proprie responsabilità in pieno: da quando si è concluso il campionato di calcio 2007/2008, l’amministratore unico dell’Us Avellino ha cercato di scaricare su altri, me compreso, oneri che appartengono solo a se stesso. L’esempio più lampante – conclude Galasso – è proprio la vicenda relativa a quella che il signor Pugliese chiama lo ‘sfratto dallo stadio’. A tal proposito, e lo faccio per l’ultima volta, ricordo al diretto interessato che il ‘Partenio’, essendo un bene pubblico, non può essere utilizzato a proprio piacimento senza corrispondere quanto stabilito. I procedimenti avviati sono solo il frutto delle inadempienze dell’Us Avellino nei confronti dell’ente comune”.
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