Ept – Presentato il progetto “Banche del Gusto”

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E’ stato presentato questa mattina lo studio di fattibilità relativo all’attivazione de “Le banche del gusto”, un lavoro corposo, che solo con il tempo riuscirà a produrre gli effetti sperati, con l’intento di valorizzare in chiave turistica i territori oggetto del progetto integrato “Filiera Turistica Enogastronomica” che coinvolgono i comuni di Calitri, Tufo e Trevico. All’incontro presso la sala convegni del Conform hanno preso parte il dottore Alfonso Santaniello in rappresentanza del Consorzio di Formazione Manageriale, Roberto Formato per la Quattro Valli – Tecnology System, Paolo Piciocchi di Riformed, Santino Barile Presidente dell’Ept di Avellino e i sindaci Di Milia, Grassi e Solimine. L’obiettivo è stato quello di selezionare delle ipotesi progettuali, per le quali è stata verificata la fattibilità, al fine di valorizzare tre tipologie di prodotto tipico locale: il vino, il formaggio e il prosciutto. Santaniello nel suo intervento ha spiegato che “passando per la valorizzazione dei prodotti tipici, l’intento è quello di riscoprire il territorio in modo da fornire un prodotto appetibile per il turismo. Le banche del gusto devono sostanzialmente rispondere a due criteri di funzionamento: quello della valorizzazione turistica, ponendosi come attrattori che consentano una fruizione con l’offerta di percorsi espositivi/museali; quello della valorizzazione produttiva, da ottenere attraverso lo stoccaggio e la successiva commercializzazione dei prodotti. Sulla base di tali presupposti si è dunque giunti ad individuare per la banca del vino, il fabbricato e le aree adiacenti le miniere di Zolfo a Tufo, per la banca del formaggio le grotte di Calitri e per la banca del prosciutto Palazzo Petrilli a Trevico. L’intero lavoro svolto è stato raccolto in un cd rom”. Soddisfatto per la buona riuscita del progetto il presidente dell’Ept Santino Barile, che ha visto l’Ente protagonista nella predisposizione del Capitolato Tecnico. “Un esperimento unico in Campania che abbina il turismo alle attività produttive. Siamo fieri di essere riusciti a dare una impronta diversa al modo di fare turismo” .

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