Air – Green e Smith volano a Istanbul, passi in avanti per Thomas

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Zare Markovski è in città. L’ex allenatore della Virtus Bologna è in Irpinia ormai da sabato sera e, a questo punto, non resta che attendere il comunicato stampa ufficiale che confermi il macedone come allenatore della Scandone. Le beghe contrattuali con Milano ormai sono quasi del tutto risolte, il macedone potrebbe già aver firmato il triennale che lo legherà nuovamente ai colori biancoverdi. Per l’annuncio si attende domani, giornata nella quale la Scandone dovrebbe comunicare anche l’avvenuto accordo con il Comune per i lavori relativi al Palasport. L’accelerata è arrivata proprio dal team di Giorgio Armani, intenzionato ad annullare tutte le pendenze per potersi concentrare sugli importanti e delicati investimenti della nuova Olimpia. Anche lì i giochi per il coach sembrano chiusi: la panchina sarà affidata a Piero Bucchi, ex Napoli, che ha superato al fotofinish Lino Lardo. Sempre in tema di allenatori, l’ex Avellino Andrea Capobianco è già al lavoro a Teramo. Ma le novità più succulente arrivano tutte dal mercato dei giocatori: la voce circolata nelle ore precedenti a gara 5, ovvero l’offerta avanzata dal Panathinaikos per Terrell McIntyre di Siena, ha spostato tutti gli equilibri. Sul piatto i greci hanno messo 3 milioni di dollari in due anni per il playmaker e un buyout di circa un milione di euro per la Montepaschi. Soldi veri, che con tutta probabilità decreteranno la fine dell’amore tra l’Mvp delle finali e Siena. Il Gm dei campioni d’Italia, Minucci, è alle prese anche con l’assalto a Romain Sato, richiesto dal Cska Mosca di Ettore Messina. Anche qui si parla di un milione che andrebbe nelle tasche dei toscani. L’unico pezzo da novanta, insieme a Rimas Kaukenas, certo di rimanere nella città del Palio è Kristof Lavrinovic, il sensazionale lituano che salvo colpi di scena il prossimo anno sarà affiancato dal fratello gemello Darious. Appare quasi incredibile che Siena, dopo anni di lavoro, sia disposta a privarsi di due gioielli tanto pregiati e tanto ben inseriti come T-Mac e Sato, ma i 2 milioni circa che dovrebbero arrivare fanno gola. Da due cestisti, insomma, Siena ricaverebbe più di quello che è stato l’intero budget iniziale della Scandone dello scorso anno. E’ evidente che il ritorno della Mens Sana sul mercato sconvolge i piani delle altre squadre. Il sostituto di Mc Intyre dovrebbe essere Morris Finley, play che piaceva anche ad Avellino ma che Minucci ha già bloccato da circa un mese, mentre il sogno rimane Will Bynum del Maccabi. A Siena, per la verità, avevano pensato anche a Marques Green, ma hanno preferito non rimanere invischiati nell’asta che gravita intorno al fenomeno di Philadelphia. Il primo a giocare a rialzo è stato il presidente della Virtus Bologna Sabatini, rimasto poi scottato dalle cifre sopraggiunte e dalla discesa in campo di altre squadre. In netto vantaggio su tutti è il Fenerbache di Boscia Tanjevic, il maestro di Boniciolli che vorrebbe tanto portare in Turchia sia il play tascabile che Devin Smith. Anche nel caso del cecchino statunitense i team italiani hanno alzato bandiera bianca di fronte alla quantità di pecunia richiesta.
I due sono ormai sulla rotta per Istanbul e alla Scandone non resta che stare a guardare e mettersi alla ricerca dei sostituti.
Il primo nome circolato a Piazza Libertà era quello di Morris Finley, ma come detto il giocatore è ormai bloccato dalla Mens Sana Siena. Indiscrezioni parlano di attenzioni dirottate e occhi ora puntati su Terance Kinsey, cestista classe 84 uscito da South Carolina (2002-2006) ed ex Memphis Grizzlies approdato proprio al Fenerbache a gennaio. Più concreta la pista per l’ala piccola: si pensa insistentemente a David Moss, pulitissimo cestista quest’anno in forza alla Fileni Jesi in lega 2. La provenienza da una categoria inferiore non deve ingannare, Moss è stato educato al basket nel ‘tempio’ dell’università di Indiana State, con la quale ha messo a segno cifre importanti (oltre 14 punti, 6 rimbalzi e 3,5 assist di media). L’identikit corrisponde a quello del sostituto ideale di Devin Smith. La trattativa più avanzata, invece, è quella per Jobey Thomas. In quest’affare, malgrado la concorrenza di Pesaro e V.Bologna (avversaria terribile dell’Air in questa fase di mercato) la Scandone è in netto vantaggio: il fascino dell’Eurolega ha il suo effetto, il giocatore ha espresso la sua preferenza per i biancoverdi ed inoltre è un vecchio pallino di Markovski. Potrebbe e dovrebbe essere lui il primo colpo dell’Air formato Europa. (gm)

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