Un incontro durato più di un’ora quello tra Francesco e Paolo Carino con Massimo Pugliese nelle segrete stanze dell’Elital. Uno dei due fratelli di Morra De Sanctis ha avuto un faccia a faccia con il patron dei lupi per discutere della possibile cessione dell’Us Avellino. Le parti si sarebbero date un nuovo appuntamento tra 48 ore. Questo il tempo che si sarebbero presi per presentare ai possibili investitori (in un incontro in programma domani a Bologna) la proposta d’acquisto. Ci sarà un summit con Pino Costa e Giorgio Candelaresi a cui parteciperà il General Manager dell’azienda spagnola Ector Mendoza, che ha partecipato all’incontro con l’imprenditore di Frigento. Un blitz nella città emiliana che inizierà alle 15,30, una riunione fiume nella quale si proverà a tracciare la linea per poter portare avanti il progetto Carino, per insediarsi eventualmente con la cordata italo-spagnola al timone della barca Avellino. Due giorni per decidere. La volontà è quella di chiudere e di rilevare la società a tutti i costi. Ma loro -gli esperti di Marketing sono stati chiari- sblocco immediato dell’intero pacchetto azionario e situazione debitoria non superiore a quella illustrata dall’attuale proprietà. “Sono stato molto preciso con Pugliese- afferma Paolo Carino,come lo è stato lui con me. Ho analizzato la situazione sule parole del presidente e se tali notizie date in maniera verbale si tramuteranno in fatti non avremo alcun problema ad andare avanti”. Fondamentale lo sblocco delle azioni: “Mi è stato assicurato che nel momento in cui avremo il placet da parte delle aziende che rappresentiamo, ci sarà la piena disponibilità delle quote azionarie. Solo in quel caso noi andremo avanti nell’investimento. Questa è la questione più importante. È inutile studiare la documentazione se non c’è la possibilità di poter contare sull’intero pacchetto”. Ci sono tempi ristretti per l’iscrizione, ma soprattutto c’è una seria chance di tornare in B attraverso un ripescaggio, bisogna muoversi: “Per questo noi abbiamo dato il nostro ultimatum a sabato. Perchè ci sono diverse situazioni da affrontare, c’è un’organigramma da costruire, un mercato da fare, ma soprattutto il 27 la squadra va iscritta al campionato. Siamo tifosi dell’Avellino e quindi vogliamo il massimo per questi colori con il nostro progetto, il nostro programma, cosa che manca da anni. Prevediamo di portare l’Irpinia nella massima serie nel 2012. Festeggiare il centenario nella categoria che compete a questa provincia”. Nei loro programmi anche una sinergia con gli sport più importanti della città, Basket e Pallavolo: “Vogliamo costruire qualcosa di serio, il prossimo anno l’Air sarà in Eurolega e per Avellino sarà una vetrina importante. E’ nostra intenzione riportare anche il calcio ai fasti di un tempo”. Unica offerta concreta: “Io ho un grandissimo rispetto per Ercolino che è stato in grado con grande applicazione e con idee serie di ottenere un risultato eccezionale al timone della Scandone, ma penso che la nostra proposta sia l’unica attuabile in questo momento”.
Il vostro staff in caso di subentro è gia pronto?
“Abbiamo bloccato diversi professionisti. Purtroppo ne abbiamo perso uno: Totò Vullo, un amico ed un tecnico molto preparato. Ha rinnovato il suo accordo con il Marcianise ed è giusto così. Non vogliamo lasciare nessuno in mezzo alla strada”.
Questa sarà l’ultima chiamata?
“Sicuramente. Dopo se non si farà nulla, si capirà se la volontà di vendere è reale oppure no”. Da parte loro fiducia nelle parole di Pugliese, adesso non ci rimane che iniziare il conto alla rovescia e vedere cosa riserverà il futuro.
(di Sabino Giannattasio)
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