Avellino – Ente irrigazione, l’Ugl denuncia: “Irpinia tradita”

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Amarezza, delusione, rabbia: questi sono i sentimenti che ha provocato nell’UGL la dichiarazione dell’On. Giusto riguardo all’Ente Irrigazione.
Il dramma dell’Ente Irrigazione è stato denunciato dall’Ugl da tempo: abbiamo innalzato le barricate sulla diga di Conza, sfidando le cariche delle forze dell’ordine e chiudendo per qualche ora i rubinetti che portano l’acqua in Puglia. E’ stata l’Ugl a farsi garante presso il Ministero delle Risorse Agricole, per sbloccare i finanziamenti per gli stipendi arretrati del personale dell’Ente. E’ stata l’Ugl ad avviare con la Regione Puglia un dialogo per regolamentare e fissare un prezzo per l’acqua irpina che viene dirottata in Puglia. Era l’epoca del Governatore Fitto. Con il cambio della guardia in Puglia, si è giunti al ‘Vendo … l’acqua irpina’. Infatti, la legge finanziaria 2008, licenziata con il Governo Prodi, ha previsto lo scioglimento dell’Ente Irrigazione e la costituzione in SpA. E mentre la Regione Basilicata si è prontamente attrezzata costituendo immediatamente una SpA, e la Regione Puglia si è preoccupata di sottoscrivere un Accordo di Programma con la Basilicata, la Regione Campania sdegnosamente non ha dato segni di vita. In una gravissima crisi idrica in Irpinia da tempo denunciata dall’Alto Calore che prevede in tempi brevi rubinetti a secco, Bassolino ha ceduto l’acqua all’Ente Irrigazione, scegliendo di non farne parte ed accettando anche la chiusura degli uffici interregionali di Avellino. A parte il futuro dei pochi dipendenti sopravvissuti di Avellino che fine faranno le risorse idriche del comprensorio Cassano, Conza e degli altri distretti dell’Irpinia? Chi gestirà l’enorme patrimonio immobiliare dell’Ente in Campania? Ringraziamo sinceramente l’On. Giusto per l’allarme lanciato perché l’acqua è un bene primario irrinunciabile. Ma è tardi. Chissà perché – è l’amara conclusione del Segretario Cavaliere – sono bravi e credibili coloro che parlano dei mega-progetti dimenticando la quotidianità, ed invece non sono prese in considerazione le verità spicciole di cui la gente ha bisogno quotidianamente”.

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