Comunità Montana Ufita: il consiglio rinnova la fiducia a Solimine

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Ariano Irpino – Il Consiglio generale della Comunità Montana dell’Ufita approva tutti gli argomenti posti all’ordine del giorno, confermando piena fiducia nei confronti del presidente Giuseppe Solimine e dell’esecutivo: questo il risultato dell’assemblea riunitasi presso la sala convegni del palazzo degli uffici di Ariano Irpino. “Occorre prendere atto di quanto è accaduto – afferma Solimine – ed aprire una riflessione per rivedere gli equilibri politici, ma nell’immediato è necessario continuare a dare legittimazione al territorio attraverso una rappresentanza forte che io credo di aver ben svolto al di là dei rapporti di forza.”Non ho mai utilizzato la logica dei numeri – ha ricordato il presidente – ma tenuto un rapporto di rispetto nei confronti del Consiglio, che ha quasi sempre sottolineato l’impegno dell’esecutivo esprimendo un voto unanime e pur non ritenendo di essere buono per tutte le stagioni voglio essere giudicato per l’impegno ed i risultati che il territorio ha espresso”. Solimine ha ricordato di aver approvato, in Comunità Montana, il primo esecutivo di centrosinistra in provincia di Avellino e di aver spinto affinché fosse definito l’accordo nell’Amministrazione provinciale nel rispetto del risultato elettorale registrato nel 2004 e dell’imminente celebrazione del congresso provinciale del Partito democratico. Il primo segnale di apertura della riflessione politica è stato rappresentato dalla attribuzione delle deleghe agli assessori montani.
Il Pd, per bocca del capogruppo Antonio De Luca, sindaco di Zungoli ha raccolto la richiesta avanzata da Solimine ed ha approvato il bilancio annuale, il pluriennale 2008-2010 ed i piani annuale e pluriennale delle opere pubbliche concorrendo al raggiungimento di un consenso molto ampio: su 47 presenti in Consiglio 44 hanno votato a favore, due gli astenuti (rappresentanti del comune di Ariano Irpino) e un solo contrario nella persona di Marcello Zecchino. All’ordine del giorno anche la convalida degli eletti in rappresentanza dei comuni di Greci e Casalbore, per i quali la votazione è risultata differenziata: nel primo caso, che ha visto l’ingresso in Consiglio di Donatella Martino, Luigi Perillo e Virgilio Imbimbo c’è stata l’unanimità, mentre per il secondo un voto contrario dell’ex sindaco Eugenio Salvatore e due astensioni. Unanimità per il piano di forestazione. L’andamento del Consiglio è stato condizionato dall’imminente varo della legge di riordino degli enti montani, che è destinato a modificare profondamente anche la zona dell’Ufita a prescindere se la decisione dovesse essere assunta dal Consiglio regionale o risultare dalle disposizioni inserite nella legge finanziaria, che interverrebbero nel caso in cui la Regione non fosse in grado di approvare una propria legge entro il prossimo 30 giugno. A proposito di quell’argomento, Solimine ha ottenuto l’unanimità intorno alla sua proposta di fare voti affinché vengano rispettati i principi della provincializzazione degli enti montani, che consentirebbe il mantenimento nell’Ufita dei comuni oggi interessati dal passaggio con la zona del Fortore; del mantenimento di Ariano Irpino nell’ente montano e del rilancio del ruolo dell’ente medesimo.

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