Rifiuti, D’Addesa: “Fuori dalla Campania per una nuova regione”

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Avellino – “L’apertura della discarica di C/da Pustarza nel Comune di Savignano Irpino costituisce un evento luttuoso per la Provincia di Avellino e per tutte le aree interne e marginali della Regione Campania”. Il Presidente del Consiglio Provinciale, Erminio D’Addesa, torna sulla questione emergenza e ribadisce con forza il proprio ‘no’ alla discarica nella Valle del Cervaro. “La discarica di Savignano Irpino servirà infatti ad allocare i rifiuti di Napoli e della fascia costiera in quanto la medesima discarica ha una valenza regionale. Tutto ciò costituisce una ulteriore offesa anche all’operato dell’Amministrazione Provinciale di Avellino che nel dicembre 2007 aveva deliberato la provincializzazione della gestione dei rifiuti.
L’Irpinia – continua D’Addesa – è oltretutto in attesa di sapere anche quale destino è riservato al Formicoso per l’eventuale discarica prevista –dal decreto legge Berlusconi- nel territorio del Comune di Andretta e dello stoccaggio di balle nell’area di Pianodardine. La Provincia di Avellino ha, comunque, già dato con la discarica di Difesa Grande nel Comune di Ariano Irpino per far fronte alle esigenze di Napoli in tema di rifiuti. Il territorio della Provincia di Avellino non può aspettarsi niente di buono da Napoli se non diventare la pattumiera delle fasce costiere in quanto nell’area partenopea non partirà mai la raccolta differenziata così come è successo fino ad ora ed i termodistruttori sono soltanto una ipotesi remota. Nel suo Bestiario sull’Espresso, Giampaolo Pansa diceva che se la missione del sottosegretario Bertolaso non va in porto significa che lo Stato a Napoli fallirà; evidentemente il giornalista non conosce bene le cose di Napoli e non si rende conto che in quella città , sul governo dei rifiuti, le istituzioni -ai vari livelli- hanno già fallito altrimenti non saremmo arrivati alla situazione attuale”. In questo contesto, secondo l’esponente di Palazzo Caracciolo, è necessario rilanciare la proposta di fuoriuscire dalla Regione Campania che vede Napoli capoluogo ed iniziare un percorso istituzionale, tra l’altro previsto dalla Costituzione all’art. 132, per dar vita ad una nuova Regione comprensiva dei territori delle Province di Avellino, Benevento e Salerno. “I Consigli Comunali di Ariano Irpino e Vallata hanno già deliberato in tal senso ed altre Amministrazioni Comunali si apprestano a farlo. La salvezza dei nostri territori dall’attacco napolicentrista per la questione dei rifiuti, nonché la valorizzazione dei nostri “beni comuni” come l’acqua, l’aria l’agricoltura e la zootecnia di eccellenza ed il turismo possono aversi – conclude – soltanto attraverso la creazione di una nuova Regione”.

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