Arte, cultura e turismo: la 26esima ‘volta’ di Musica in Irpinia

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E’ stata presentata questa mattina la ventiseiesima edizione di Musica in Irpinia, rassegna ormai divenuta appuntamento fisso di eccellenza nel panorama regionale e non solo. Ancora una volta un cartellone prestigioso, ricco di fascino e grandi nomi per quello che può essere considerato a tutti gli effetti il momento più alto della musica classica in provincia. Dal virtuosismo del Maestro Uto Ughi alla profondità della voce di Noa, quella che si prospetta nella splendida cornice del Loreto è una calda estate di musica e suggestioni. “Le ragioni di questo successo – ha esordito il Maestro Mario Cesa, direttore artistico della manifestazione – sono tutte di carattere affettivo. Non c’è mai stato alcuno scopo lucrativo. La passione e la voglia di creare un’attrattiva culturale che sapesse allo stesso tempo promuovere il turismo e le bellezze del territorio hanno dato vita a questa manifestazione che oggi è arrivata alla sua ventiseiesima edizione. Abbiamo scelto – ha proseguito Cesa – un programma che sapesse allo stesso tempo unire la grandezza della tradizione con le moderne contaminazioni: si spazierà dal Jazz alla musica etnica, grazie alla sapienza di interpreti di valore assoluto”. La Kermesse sarà ospitata ancora una volta nella splendida cornice dell’abbazia del Loreto, e a fare gli onori di casa è stato Padre Andrea, insieme al sindaco di Mercogliano Tommaso Saccardo. “Ormai Musica In Irpinia si sta consolidando sempre di più come punto di riferimento all’interno della nostra provincia – ha detto il primo cittadino – e noi non possiamo che ringraziare la gentilezza e l’ospitalità dei padri benedettini che ci danno l’opportunità di usufruire della cornice del Loreto”. “La collaborazione tra il Comune e l’abbazia – ha poi spiegato Padre Andrea – è basata sulla reciprocità ed è la dimostrazione che quando si fa cultura noi siamo sempre disposti a dare il nostro contributo”. E quest’anno a dare il proprio contributo è stata anche la Banca di Credito Cooperativo dell’Irpinia, che ha scelto si scendere al fianco di Musica in Irpinia. “La nostra banca è da sempre legata al patrimonio del nostro territorio – ha dichiarato Luciano De Nisco, direttore dell’istituto – La scelta di sponsorizzare l’evento è coerente con quelle che sono le nostre priorità economiche e sociali e con la necessità di valorizzare la bellezza delle nostre terre”. Molte le innovazioni di questa 26esima edizione, pronta a puntare tutto sulla qualità e sulla fruibilità degli eventi. Le novità sono state tutte spiegate, dopo i dovuti ringraziamenti di rito, dal presidente dell’Ept Santino Barile: “Le nuove regolamentazioni in materia di sicurezza attiva e passiva ci hanno costretto a ridurre il numero di presenze massime, che saranno comunque catalogabili nell’ordine delle centinaia e centinaia di appassionati. Con il nuovo ticket, inoltre, sarà molto più semplice raggiungere il proprio posto ed evitare le resse degli anni passati”. E proprio sui nuovi ticket arrivano le precisazioni del presidente dell’Ept: “Non si tratta di biglietti o di abbonamenti. Il loro prezzo è puramente simbolico (si va da un minimo di 3 ad un massimo di 24 euro per il settore migliore nei giorni di Uto Ughi e Noa, ndr) e lo spettacolo proposto vale almeno il doppio di quanto richiesto”. Proprio Barile ha confermato la volontà per l’anno prossimo da parte dell’assessore regionale al Turismo Claudio Velardi di inserire Musica in Irpinia nei 10 grandi eventi della Regione Campania. “Possiamo affermare con orgoglio e senza ombra di dubbio – ha concluso Barile – che Musica in Irpinia rappresenta il momento più alto di unione tra turismo, spettacolo e cultura della nostra provincia”.(gm)

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