Calcio – Sibilia: “Dopo l’iscrizione sono pronto a intervenire”

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Una corsa contro il tempo per definire il futuro dell’Avellino: resta ancora un mese per capire come, con chi e da dove ripartirà il cammino dei lupi. Massimo Pugliese ha manifestato la volontà di lasciare, almeno questo è ciò che ha dato ad intendere negli ultimi comunicati. Purtroppo in questo momento quello che tiene banco in Irpinia, l’unica cosa che occupa le menti dei tifosi è l’iscrizione al campionato. Squadra in mano al sindaco alle condizioni dei fratelli di Frigento e primo cittadino costretto a trovare un acquirente. E proprio sull’ammissione al prossimo torneo il numero uno del sodalizio biancovrde ha fatto l’ennesima precisazione:“Se una proprietà non iscrive una squadra a nessun campionato, di conseguenza la stessa perde il diritto alle prestazioni sportive dei propri tesserati i quali, automaticamente, risulterebbero svincolati. È, dunque, alquanto inverosimile pensare che qualcuno pensi di ‘vendere’ calciatori di un sodalizio se questo non risulta iscritto a nessun campionato”. A questo punto la voglia di lasciare sembrerebbe vera. Alla finestra resta Antonio Sibilia pronto più che mai a tornare al suo vecchio amore, ma per farlo, vuole garanzie sulla disputa del campionato di terza serie. Il costruttore di Mercogliano ha ribadito ancora una volta: “Iscrivino la squadra al campionato, mi portino i libri contabili ed io vedrò il da farsi –queste le parole di Sibilia- .Voglio dare una mano, sono pronto a salvare l’Avellino, ma queste sono le mie condizioni”. Il commendatore ha poi continuato: “Mi ero gia proposto a gennaio, avevo già teso la mano ai Pugliese, ma loro sono voluti andare davanti da solo. Io sono a disposizione. Per il bene che voglio a questi colori sono pronto a salvare la barca. So che i debiti sono tanti e forse nemmeno l’attuale proprietà è consapevole di ciò, ho paura per il fallimento. Ma la cosa può essere evitata, io non sono un traditore. E sono disposto ad affiancare altre persone con le mie stesse idee” . Il quadro è chiaro, chi rileverà, se rileverà sarà pronto a farlo soltanto dopo aver avuto la certezza che la squadra giochi in C. Al momento però non c’è nulla di concreto, anzi qualcosa c’è…Il timore che il passato vada cancellato e che si debba ripartire dalla serie D, senza usufruire del ‘mezzo salvagente’ rappresentato dal lodo Petrucci a cui nel recente passato si sono affidate anche le nobili decadute. Gli spettri della ‘scomparsa’ vanno allontanati al più presto, perchè nessuno vuole un nuovo Avellino, nessuno vuole che la storia di 96 anni di vita vada cancellata.

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