Rifiuti – Poco più di una settimana – la data è prevista per il 10 giugno – e la discarica di Pustarza, a Savignano Irpino, sarà operativa. Manca davvero pochissimo, infatti, per il completameto dei lavori. Ora si dovrà discutere sulla gestione. De Gennaro, nel corso di un colloquio, invitò la presidente della Provincia Alberta De Simone, il presidente di Confindustria Avellino Silvio Sarno e il sindaco di Savignano Oreste Ciasullo a discutere la creazione di un organismo di gestione per la discarica.
Un invito per il momento disatteso. E neanche si è proceduto alla nomina degli esperti che dovranno far parte del comitato per il monitoraggio ambientale della stessa discarica (tre tecnici scelti dal comune di Savignano, dalla Provincia di Avellino, dall’Ordine degli ingegneri di Avellino). Ma il gestore è stato individuato ed indicato dallo stesso commissario De Gennaro. Si tratta del presidente del Cosmari Avellino 2, Vincenzo Sirignano che dovrà gestire il nuovo invaso con una capienza di 700mila tonnellate, in attesa che venga costituità una nuova società, pubblica, privata o mista. Ma a decidere questo saranno gli enti locali.
Del funzionamento, della gestione e delle quote di conferimento, si discuterà nei prossimi giorni a Napoli. Prossimamente, inoltre, il sottosegretario Guido Bertolaso dovrebbe giungere ad Avellino per tenere una riunione operativa che definisca l’avvio dell’impianto di Savignano.
Il disincanto e la rassegnazione per l’apertura dell’impianto non lasciano ai cittadini troppe speranze tuttavia su un particolare nessuno è disposto a cedere: la discarica deve avere una dimensione provinciale.
Redazione Irpinia
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