Pietrastornina – Sellitto: “Questa amministrazione non va”

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Pietrastornina – “Sono trascorsi due anni dall’insediamento della rinnovata amministrazione Rizzo. Sarebbe stato opportuno fornire ai cittadini un resoconto dell’attività fin qui svolta, instaurando un confronto democratico nel quale emergessero le esigenze della comunità. Tutto ciò non accade. Valutando i fatti, il giudizio dell’opposizione su questa amministrazione non può che essere negativo”. Illustra così il quadro politico Tiziano Sellitto, all’indomani dei due anni di gestione Rizzo. “La minoranza, nella sua promiscuità, ha promosso varie istanze nella sede istituzionale del Consiglio comunale, ma rispetto ad esse la maggioranza più volte si è mostrata sorda o pigra. Ma non serve certamente il giudizio della minoranza ad evidenziare le lacune della maggioranza. Anche perché abbiamo imparato che la minoranza meno fa, più la maggioranza si ‘scassa’. A tal proposito si ringrazia l’ex assessore Gino Iermano per l’impegno fin qui profuso a favore della nostra comunità, invitandolo a perseverare sui buoni principi in cui crede. Si augura buon lavoro ai neo assessori Peppe Ciardiello e Luca Barbato, nelle cui investiture è riposta, probabilmente, la ripresa di Pietrastornina e di questa maggioranza. Ma attenzione: se nulla cambia significa che non è un problema di assessori, ma di squadra. E se così è, bisogna andare tutti a casa. Si ringrazia anche l’ex assessore Michele D’Alessandro per l’impegno profuso, anche se era il meno titolato a cedere il posto”. Parole risonanti culminati nell’analisi dettagliata e personale di Sellitto: “E’ necessario denunciare le emergenze della nostra comunità. Le priorità sono: certezze per tutti riorganizzando la macchina amministrativa, intesa non come mortificazione delle risorse umane disponibili, ma come capacità di produrre servizi di qualità e certezze al cittadino; mai più scempi con la gestione efficiente delle opere pubbliche; Puc; politiche sociali, a favore dei giovani, degli anziani e delle famiglie; cura del territorio, intesa come priorità assoluta rispetto alle opere pubbliche; la montagna, una grande risorsa che non possiamo delegare a nessuno. Su questi punti bisogna concentrarsi oggi e per sempre. Migliorare è possibile: dipende da noi cittadini, dalla nostra passione, dal nostro impegno e dal nostro rigore”.

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