Ariano – La quiete dopo e prima della tempesta. Gli accadimenti degli ultimi giorni in materia di rifiuti non hanno modificato le sorti di Savignano dove ancora si lavora per la realizzazione della discarica a Contrada Pustarza. Dopo l’ultimo sopralluogo da parte dei tecnici del commissariato ed in virtù degli ultimi episodi è stato rafforzato il servizio d’ordine. Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e Corpo forestale dello Stato vigilano sulla quiete della zona. Ma al momento, sul fronte manifestazioni, tutto tace. E l’attenzione è concentrata su Pianodardine e sull’Alta Irpinia dove è stata rinviata ai primi giorni di maggio la mobilitazione inizialmente programmata per il 28 aprile. Una nuova protesta, tuttavia, potrebbe sorgere nei prossimi giorni sul Tricolle dove si è riunito il coordinamento delle associazioni che ha fatto il punto della situazione sulla vicenda Pustarza e sulle iniziative da intraprendere. Ritenuto che la localizzazione della discarica di Savignano sia del tutto illegittima e contraria ad ogni aspettativa di sviluppo del territorio, il coordinamento ha preannunciato una nuova manifestazione pubblica per opporsi a quello che definisce “un disegno di soppressione dei diritti umani”. Nei prossimi giorni, un pullman partirà verso la capitale allo scopo di far conoscere in diversi ambienti la questione Saviganno. Intanto ieri sulle cantonate cittadine è stato affisso un manifesto con la scritta: “Il Governo e l’Italia intera condannano Pustarza per salvare Napoli”. Anche a Vallata fronte comune: è stata fissata per il 5 maggio la manifestazione di protesta in cui ironicamente sono stati invitati a partecipare anche il commissario De Gennaro e il sindaco di Napoli Iervolino.
Redazione Irpinia
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