Mastella non si dimette e rilancia. Secca bordata a Giuditta

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Roma – Mastella non si dimette…anzi rilancia e l’Udeur non si scioglie con il proposito di riorganizzarsi sul territorio sulla falsariga dell’esperienza di Benevento e in altri comuni della Campania dove, ha aggiunto l’ex Guardasigilli “siamo stati determinanti”. Mastella si è ritrovato questa mattina alla sede del Campanile di Largo Arenula per il consiglio Nazionale del partito, che doveva essere nelle intenzioni della vigilia “tecnico-organizzativo” ma che,poi è diventato un incontro politico. Ha parlato per 20 minuti davanti ad un centinaio di militanti, nessun parlamentare, evidenziando il modello della Lega Nord, che “sarà determinante” per tutta la legislatura. Un modello fatto di presenza e impegno tra i cittadini, di lotte nei consigli comunali e provinciali con una “rimodulazione” dell’attività politica. Non poteva mancare il passaggio dell’ex Ministro alle polemiche sorte in seguito alla caduta del governo Prodi rimarcando che “fino al 16 gennaio noi siamo stati lealissimi col governo, a differenza di altri”. Sull’esodo di eletti e parlamentari dalle file dell’Udeur, Mastella ha spiegato ai suoi che “noi non abbiamo cacciato nessuno: abbiamo solo preso atto di chi autonomamente se ne è voluto andare”. Infine, rispondendo al cognato Pasquale Giuditta, che ieri chiedeva di “dare in beneficenza” i resti dei rimborsi elettorale, Mastella ha replicato chiaramente di “aver già fatto beneficenza, mandando in Parlamento anche chi non aveva i numeri per starci”.

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