Avellino – Parola di De Lorenzo: “L’Udeur c’è”

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Avellino – L’Udeur ricomincia dai numeri. Il dato politico delle ultime consultazioni ha ridato fiducia agli uomini del Campanile che guardano all’immediato futuro con un certo ottimismo. “I dati amministrativi in Calabria e in Puglia, l’elezione di Aniello Cimitile alla presidenza della Provincia di Benevento (solo per citarne alcuni) confermano il significativo contributo profuso dall’Udeur nell’ultima tornata elettorale. Senza contare – precisa il consigliere comunale di Piazza del Popolo, Pino De Lorenzo – al ruolo di primo piano che abbiamo avuto nella corsa al premio di maggioranza”. E se l’incognita sul destino del Campanile (fuori dalla corsa al Parlamento) ha insinuato un ragionevole dubbio sul futuro politico della coalizione guidata da Clemente Mastella, la ferma dichiarazione di De Lorenzo lascia presagire nuove e più convinte posizioni all’interno del panorama nazionale e provinciale. “Stiamo riorganizzando il partito per i confronti elettorali del 2009 dove ci aspetta il rinnovo della classe dirigente in Regione, Provincia e Comune. Il 14 aprile ha consegnato all’Italia un quadro politico frammentato. Molte forze politiche – a sorpresa – sono scomparse. Altre faticheranno a mantenere saldi gli equilibri. Tuttavia noi saremo in campo. Oggi come domani”. E in città il “terremoto politico” – a detta dell’esponente Udeur – non lascia margini di dubbio. “La situazione che si è creata impone certamente una scelta. Ma se da una parte la frattura non è più ricomponibile politicamente, dall’altra è necessario bypassare le divisioni e ristabilire il confronto sulle questioni amministrative. In Consiglio Comunale l’Udeur continuerà a dare il suo contributo determinante per il proseguo amministrativo”. Dalle parole ai fatti. Su proposta del consigliere De Lorenzo, i fondi Europa più (41 milioni di euro circa) – destinati alla riqualificazione di un’area urbana del Comune capoluogo – potranno rispolverare una vecchia progettazione urbanistica che prevedeva la realizzazione di un polo universitario nella zona Est della città. “Una buona occasione per il rilancio culturale ed economico di Avellino e dell’Irpinia. Un’opportunità in loco per i nostri giovani che troppo spesso abbandonano la provincia per studiare altrove. Partendo da questi fondi e passando per il piano strategico (per un finanziamento pari a 250 milioni di euro), il Governo cittadino potrebbe ritrovarsi sulle ‘direttrici’ della buona amministrazione”. E sullo “spauracchio” Udc chiude sibillino: “Un partito determinante in Consiglio per le scelte della maggioranza. Faccio appello al buonsenso di chi è chiamato a decidere sul futuro della città soprattutto in una fase così delicata in cui l’unione sembrerebbe già in crisi”. (di Marianna Morante)

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