L’Avellino Rugby chiude la stagione e guarda già al futuro

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Con il recupero della terza giornata di ritorno di questo pomeriggio l’Avellino Rugby ha concluso la stagione 2007/2008 del campionato di serie C. Sul terreno amico di Cesinali ad affrontare la squadra biancoverde il Rugby Salerno. E così, lontano dai riflettori tipici del ‘Big Event’, ma in compenso nell’incantevole cornice del verde incontaminato di località Monteuovolo, termina la quarta stagione per la compagine fondata dal presidente Roca nel 2002. Un altro piccolo passo in avanti per la squadra biancoverde, che tra mille difficoltà e tanto sacrificio, prosegue nella sua opera di radicamento in Irpinia per questo sport.
Sul rettangolo di gioco si impongono i più esperti atleti salernitani. I rossoblu, approfittando di un pacchetto di mischia più pesante e di qualche buona individualità, riescono a realizzare mete importanti. Ma l’Avellino Rugby (decimato dagli infortuni e in inferiorità numerica) prova a rispondere e nel secondo tempo sfiora di un soffio la finalizzazione in più di una circostanza. Sugli spalti anche un piccolo ma vivace gruppo di sostenitori dei colori biancoverdi, ad incitare capitan Caliano e compagni. Alla fine strette di mano e pacche sulla spalla, tutti insieme nell’oramai ‘mediatico’ terzo tempo. Il risultato della partita? Poco conta… C’è voglia di godersi questa bella giornata di sport puro, di leccarsi le ferite dopo la battaglia, di rifocillarsi un po’. E c’è voglia di guardare al futuro, non senza aver tirato le somme sul campionato appena concluso. Un bilancio sostanzialmente positivo. Un’annata nella quale l’Avellino Rugby qualche soddisfazione se l’è tolta. Vincendo tre partite e chiudendo a centro classifica il torneo. E’ mister Rea a parlare dei progetti per l’anno prossimo. “Proseguiremo lungo il solco tracciato – assicura – cercando di coinvolgere ‘forze fresche’, sia con nuovi tesseramenti che con iniziative parallele, come le sinergie da tempo avviate con le scuole della provincia per la diffusione del rugby. Inoltre per questa estate si prevedono anche una serie di amichevoli e triangolari”. Sulle caratteristiche per poter essere un rugbista così si esprime l’allenatore dei lupi: “Deve essere uno sportivo, anche proveniente da discipline come il calcio, il basket, lo judo – spiega – e deve avere un pizzico di incoscienza…”. Quel pizzico di incoscienza che non manca a Caliano, Pericolo, Mernone, Console, Romeo, Gallo, Saldotti, Russo, Bruno, Capasso, Montefusco, De Feo, Barbarisi, i fratelli Borriello e tutti i ragazzi e amici dell’Avellino Rugby. Al grido “Avanti Avellino!” sono già pronti a correre di nuovo dietro quella palla ‘impazzita’. (di Eddy Tarantino)

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