Enzo De Luca: “Basta notabili, voltiamo pagina”

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Avellino – “Mi auguro che anche a Prata si inauguri una nuova stagione di fare politica. Mi aspetto che il Pd non si limiti ad informare i giovani sul significato di democrazia ma venga offerta loro la possibilità di fare esperienza politica sul campo. Ma perché la partecipazione abbia senso è fondamentale che i giovani possano esercitare influenza su politica e attività culturali. Bisogna far comprendere che le stagioni dei favoritismi sono finite”. Lo ha detto, a Prata Principato Ultra, Federico Battaglino presidente del Forum dei giovani, rivolgendosi a Enzo De Luca. Il candidato al Senato, con il candidato alla Camera Franco Maselli è stato accolto in una sala gremita, soprattutto da giovani. Presenti molti amministratori, a cominciare dal vicesindaco Armando Galdo. Vibrante l’intervento di Battaglino, che ha sottolineato: “A Prata, come in Irpinia e in Campania, si deve fare politica per le famiglie e non delle famiglie. Per far capire che se un esponente politico viene votato è perché deve risolvere i problemi e non perché gli è stato assegnato un potere sulla vita delle persone. Io rappresento una istituzione e sono consapevole, come hanno detto più volte De Luca e Maselli, che le istituzioni devono restare super partes. A chi mi chiedeva per chi votare ho detto di dare la preferenza al partito che suscitava più entusiasmante, serio e rigoroso. Per quanto mi riguarda, questo partito è il Partito democratico”.
Ai giovani De Luca ha affidato l’invito a proseguire sulla strada intrapresa per inaugurare quella nuova stagione dei doveri di cui parlava Moro.
Poi al centro sociale “S. Della Porta”, il candidato al Senato è stato accolto da Gerardo Adiglietti. Con lui c’erano gli assessori al Comune di Avellino Ivo Capone, Mirella Giova, Mario Perrotta, il capogruppo consiliare del Pd Sergio Barbaro e il consigliere Antonio Negrone.In sala anche Chiara Maffei.
Quindi, De Luca ha raggiunto rione San Tommaso,il suo quartiere, il luogo dal quale è partita la sua esperienza politica. Un appuntamento significativo non solo per il legame affettivo con la comunità, ma anche perché le tappe della campagna elettorale del candidato al Senato, a San Tommaso, hanno raggiunto quota 108. Ad accoglierlo, oltre trecento persone. C’erano i candidati alla Camera Michele Marzullo ed Emiliana Mannese, Lello De Stefano, Antonio Gengaro, il sindaco di Avellino, Pino Galasso, Michele Iannicelli, Erminia Renna, Amalio Santoro, il presidente della circoscrizione Luigi Filipuzzi, e poi amministratori del Comune, delle circoscrizioni e della Provincia. Il pittore Ovidio De Martino ha omaggiato il candidato al Senato di un ritratto dipinto da lui.
“Questa partecipazione – ha spiegato De Luca – è la dimostrazione che il Pd ha centrato il cuore delle persone, intercettando la domanda di futuro che la gente rivolge alla politica. Il fatto che il Pd non sia ancora strutturato sul territorio ha avuto come conseguenza positiva un coinvolgimento straordinario, in virtù del quale si sono sentiti tutti candidati. Lo si vede in questa campagna elettorale alla quale stanno partecipando tutti per realizzare il progetto del Pd. Non si può accusare di tradimento chi ha deciso di continuare sulla strada di un percorso intrapreso nel rispetto di quel che chiedevano le comunità. Al contrario, ha tradito chi, come poi è risultato evidente, non aveva un progetto per l’Irpinia, ma solo per se stesso. Non si rinnega, dalla sera alla mattina, ciò che si è fatto, un progetto avviato, sul quale si è raccolta l’adesione di migliaia di cittadini.
Oggi non ci sono più padroni e coloni, siamo in una condizione politica diversa. Per quanto mi riguarda, non ho risentimenti verso nessuno. A chi utilizza il contenuto di conversazioni telefoniche per denigrarmi dico che, così facendo, dimostra scarsa responsabilità comportandosi in maniera incivile. Potrei anch’io riportare un giudizio irripetibile che, nel 2005, mi fu riferito su un giornalista che allora sosteneva la mia candidatura per le Regionali e oggi ha deciso, legittimamente, di appoggiare candidati di altri partiti. Ma non lo farò, perché sono una persona civile, ho un’altra storia e avverto il peso di un’altra e un’alta responsabilità, legata alla volontà e alla necessità, per il bene dell’Irpinia e del Paese, di realizzare il progetto del Pd. E proseguendo: “Mi auguro che tra i consiglieri e gli assessori della Regione Campania, ci sia maggiore trasparenza rispetto alle scelte politiche. E non per lanciare minacce, che davvero non appartengono al nostro modus di agire, ma per invocare un senso di responsabilità legata al proprio ruolo e il rispetto verso gli elettori nel caso di chi siede nei banchi del Consiglio.
Poi De Luca ha concentrato l’attenzione sulla provincia di Avellino.
“Alcuni amministratori, in Irpinia, fanno il doppio gioco e mi dicono o mi mandano a dire: “Ci vediamo dopo il 15 aprile”. A costoro rispondo: “No, non ci vediamo”. Non li vogliamo, non vogliamo il loro sostegno, come non vogliamo quello della camorra e della mafia. Mi hanno accusato di tenermi attorno il potere, ma io ho il potere dei cittadini, della gente che si è impegnata nel progetto del Pd. Per quanto mi riguarda, ho sempre rispettato il territorio, l’impegno politico e gli uomini. E non ho mai utilizzato, come pure più d’uno ha fatto per tanto tempo, le Istituzioni come se fossero al mio servizio”. Infine, l’appello a “dare l’esempio, a dare una lezione di civiltà, di responsabilità politica anche a chi, pure figlio di questa terra, probabilmente ha dimenticato i valori fondanti della nostra straordinaria Irpinia. Sono certo – ha concluso De Luca – che sapremo farlo, facendo trionfare il progetto del Partito democratico”.
Terza tappa della giornata a Pratola Serra, dove De Luca, con Maselli, è stato accolto dal sindaco Antonio Aufiero. In sala, tra gli altri il vicesindaco Gerardo Galdo, gli assessori Giuseppe Miele e Pasquale Petruzziello, i consiglieri comunali Massimo Panza, Carlo Preziosi, Marianna Galdo, Giovanni Fiorito, Pietro D’Amore, e molti amministratori anche dei Comuni vicini e Felice Ruggiero, fratello dell’assessore provinciale Emilio Ruggiero, scompaso prematuramente.

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