De Luca e Olga D’Antona con gli altri candidati nel Vallo Lauro

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“Mancano due settimane al voto e possiamo farcela. Dalla Campania, terra rapinata dei valori più importanti – intelligenza, talento, giovani – può e deve venire una risposta convinta al progetto del Pd. E non si parli di voto disgiunto, non ne abbiamo bisogno. Dobbiamo affermare una forte novità anche nel modo di fare politica”. Lo ha detto Olga D’Antona, da Lauro, dove la vedova del giuslavorista ucciso dai terroristi è stata protagonista di un incontro pubblico, insieme a Enzo De Luca, Franco Maselli ed Emiliana Mannese, candidati del Pd, il primo al Senato, e gli ultimi due alla Camera. Con loro Franco Vittoria, presidente della Comunità Montana Vallo lauro baianese, il giovane Acerra e il Presidente della Provincia di Avellino, Alberta De Simone. In sala, tra i tanti presenti, Franco Iovino, organizzatore dell’incontro, molti amministratori della zona, tra cui il sindaco di Taurano, Antonio Graziano, e il sindaco di Quindici, Liberato Santaniello e poi Chiara Maffei, Pasquale Volino e i volontari del 118. Introducendo i lavori, Daniele Acerra ha scandito: “I voti della camorra noi non li vogliamo”. Poi Vittoria, che ha spiegato: “Coniugare le diversità di questo tempo è la scommessa di una storia nuova, di un progetto nuovo quale è quello del Pd, che vuole mettere al centro le comunità. La gente chiede meno cattedrali nel deserto e più politica per le persone. C’è la necessità di avere forze politiche che organizzano domande perché non possono più deliberatamente dare risposte. Altrimenti in questa società così individuale ciascuno immagina di rispondere ai problemi in un modo; così avremo centomila risposte inevase. Per questo il Pd deve essere strutturato non in modo gerarchico, ma secondo un modello orizzontale. Facendo quadrato, sarà più semplice debellare la piaga della camorra. Bisogna restituire alla società, alle associazioni i beni confiscati alla malavita. Io credo nella portata rivoluzionaria del Pd e non per questo mi sento nano: preferisco essere nano e onesto piuttosto che gigante con i piedi d’argilla. Ma quello del Pd è un progetto che va realizzato insieme. Da qui può partire un’onda lunga in grado di scardinare sistemi asfittici, vecchi per costruire realmente la stagione che appartiene alle nuove generazioni”. De Simone: “Vogliamo collegare l’Irpinia al Governo del Paese e rendere provincia anche le zone più distanti dal centro. L’appuntamento del 13 e 14 aprile ci dà l’opportunità di scrivere la prima pagina di un’altra storia, grazie alla quale l’Irpinia comincia il proprio riscatto. Dobbiamo lavorare tutti insieme affinché l’Irpinia sieda al tavolo principale della politica italiana, dove potrà trovare le risposte adeguate alle tante emergenze cui deve far fronte. A partire da quella relativa ai giovani e all’occupazione”, e qui il pensiero è andato a D’Antona “il cui pensiero sul lavoro non può che essere riformista”. Tutela della legalità e formazione sono stati i cardini dell’intervento di Mannese, che ha sottolineato: “Legalità e formazione devono essere congiunte in un’unica azione che va avviata a partire dalle scuole primarie. Spero che per affrontare le grandi questioni del Mezzogiorno si ripara il tavolo del Sud fermo da un anno”. Maselli ha svolto il suo intervento lungo la direttrice voto- cambiamento-rinnovamento. “Dobbiamo esprimere un voto politico – ha detto – I voti sono tutti utili ma ci sono voti utili per governare. Due sono i grandi competitori in campo: il Pd e la destra, schieramento diviso e rissoso. La nostra è una battaglia contro la partitinocrazia, basta con i Governi ostaggio dei veti”. “Il Pd ci offre la possibilità di rilanciare il Paese con una grande capacità progettuale – ha sottolineato De Luca – E a questo si aggancia l’utilizzo di una risorsa fondamentale come quella dei giovani, la prima risorsa della Campania. Mi auguro che possa scattare l’orgoglio di un territorio per dare una risposta che aggancia tutte le opportunità sul piano delle risorse europee. E’ un’occasione imperdibile, dopo sarà inutile lamentarsi. In Irpinia c’è una classe dirigente che va coinvolta maggiormente, risorse che devono essere valorizzate nel Pd. Dobbiamo offrire una ipotesi sul piano della prospettiva politica. E’ il motivo per cui oggi chiediamo sostegno ad un progetto, non il voto ad una persona. Per un Mezzogiorno che diventi realmente Nord del Mediterraneo”. Quindi tappa a Sperone, dove De Luca è stato accolto nella sala della biblioteca, da oltre centocinquanta persone. Al suo fianco, Vittoria e poi la vedova D’Antona, e i candidati alla Camera Mannese, Maselli e Michele Marzullo. In sala, Lucia Napolitano ed Enzo Cavaccini, sindaci di Quadrelle e Baiano, Iovino, e poi Chiara Maffei, Lello De Stefano, l’ex assessore provinciale Enzo Alaia e il vicesindaco ed altri amministratori di Avella. Le conclusioni sono state affidate a De Luca, che ha ribadito la necessità di fare scelte chiare, più volte sottolineata in questi giorni. Domani, mercoledì 2 aprile, il candidato al Senato incontrerà il segretario generale della Cisl irpina (ore 9.30), poi gli operatori del mondo sanitario al Viva Hotel di Avellino (ore 16.00) e dopo amici e simpatizzanti a Serino (ore 18.00) e Montefalcione (ore 19.30).

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