Veltroni chiede discontinuità, Bassolino nicchia e D’Ercole…

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La Campania protagonista del botta e risposta Veltroni-Bassolino.
Il segretario nazionale del Pd, interrogato sul ‘destino politico’ del governatore della Regione Campania, ha manifestato in maniera diplomatica il proprio intento di dar vita ad un percorso di discontinuità. “Penso che andar via durante l’emergenza rifiuti – ha spiegato ad una emittente radiofonica nazionale – non sarebbe stato un atto di responsabilità. Finita l’emergenza, però, sarebbe necessario un atto di discontinuità, che non restituisca al vecchio la città e la Regione, che hanno cominciato a cambiare, e che quindi vada impostata con un segno visibile una stagione nuova”.
Una posizione che non ha ottenuto il beneplacito del governatore Antonio Bassolino, convinto di aver già dato risposta alle istanze rappresentate dal partito. “Veltroni ha detto che bisogna muoversi in direzione di un forte rinnovamento. Ed e´ quello che abbiamo fatto con la nuova Giunta regionale. Meta´ degli assessori sono nuovi. E sulla strada dell´innovazione vogliamo continuare a muoverci, nei prossimi giorni, con programmi rinnovati come sta succedendo per i fondi europei. Abbiamo registrato un forte apprezzamento per la novità che abbiamo messo in campo, come quella di grandi progetti attorno ai quali investiremo il 40 per cento di risorse europee, e di una forte sinergia con le amministrazioni locali. A questo aggiungeremo altre innovazioni dopo il voto per affermare sempre di piu´ il rinnovamento, nell´interesse dei cittadini”.
Il leader del Pd chiarisce inoltre che le responsabilità della situazione campana non vanno attribuite solo a Bassolino: “È una storia che dura da molti anni e chi è stato al governo tra il 2001 e il 2006 ha delle responsabilità”.
A quest’ultima affermazione è insorto il capo dell’opposizione in consiglio regionale, Francesco D’Ercole: “Un tentativo mal riuscito per coinvolgere anche il centrodestra in uno scandalo, quello dei rifiuti ed in un fallimento, quello della Regione Campania, che ha in Bassolino il suo principale protagonista e nei partiti e negli uomini del centrosinistra i suoi complici e collaboratori. Uno scaricabarile che oltretutto lascia il tempo che trova e soprattutto getta ulteriore discredito sull’effettiva novità rappresentata dal candidato premier del Pd”.

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