Calori: “Le polemiche sono inutili, voglio solo energia positiva”

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Positività e voglia di lottare, ma bisogna farlo tutti insieme, per un sogno chiamato salvezza. Un desiderio non difficile da realizzare per questo Avellino rigenerato dalla cura Calori. “Un traguardo possibile, altrimenti non avrei nemmeno accettato”. Queste le parole del trainer aretino: “Sarà un’avventura bellissima e emozionante. Io ci credo. Tutte le partite sono alla portata, come i sogni. Nel calcio nulla è scontato, l’importante è provarci fino all’ultimo”. Il cambio tecnico in sette giorni è riuscito a riportare il sorriso smarrito sotto la gestione Lucchesi-Carboni. Si respira aria nuova, e che aria. La squadra ha ritrovato la voglia di combattere: il disfattismo, le dichiarazioni allarmistiche di resa sono acqua passata. Una vittoria contro il Rimini e un pari a Bergamo con l’Albinoleffe, risultati utili maturati con compagini che di certo non sono le ultime arrivate. Per lui non ci poteva essere avvio migliore. Provare a vincere con chiunque, a prescindere dalla forza di chi si trova di fronte, è questo lo scopo dei lupi da qui all’ultimo secondo della stagione. L’ex difensore di Udinese e Perugia ha dato una nuova mentalità, ha trasmesso un flusso benevolo a questo gruppo che ha diverse qualità inespresse anche per colpa delle alchimie del suo predecessore. Dalla sfida di domani sera contro il Modena parte la nuova rimonta. Undici battaglie da qui al termine della stagione: 6 in casa e 5 in campo avverso. 33 punti per provare a conservare la seconda serie nazionale. Niente più polemiche, mugugni e ricerche di colpevoli. I lupi per restare dove si trovano hanno veramente bisogno dell’apporto di tutti, bisogna stringersi attorno alla squadra. É quello che chiedono l’allenatore e i suoi ragazzi. Nel calcio si vince e si perde tutti insieme: è questo il Calori pensiero, un tecnico giunto tra lo scetticismo di molti ma che in pochi giorni è riuscito a conquistarsi già tanti consensi, uno che è riuscito a fare miracoli da calciatore e che vuole riprovarci adesso dalla panchina. Protegge il bersagliato Gragnaniello, ma soprattutto respinge al mittente gli inutili e pericolosi attacchi: “Non serve scaricare le responsabilità su un singolo elemento, il secondo goal è stato un errore collettivo. Quando si sbaglia lo fanno tutti, stesso discorso quando le cose vanno bene. Io voglio 22 calciatori disponibili per il bene di questi colori dalla mattina alla sera, il resto non conta. Non abbiamo nemmeno il tempo per avere paura. Ci attendono 11 finali, da giocare al top. Soltanto al termine delle quali vedremo quanti punti sono stati conquistati, non faccio tabelle e lo stesso voglio dal gruppo. Io ho solo il dovere di sbagliare meno possibile”. Mai darsi per sconfitti, ma lottare con chiunque, vincere a prescindere dall’avversario è sempre possibile. “Giocando con personalità possiamo vincere con chiunque -afferma il tecnico aretino-. In Lombardia abbiamo disputato una grandissima partita, creare 12 palle goal contro una squadra che sul proprio campo ha subito soltanto nove reti in quindici gare non è poi così facile. Sono numeri che hanno un significato molto importante, noi stiamo cercando di migliorare, da questi ragazzi so che posso ottenere di più. In una settimana non si possono fare miracoli, ma dal mio arrivo ho cercato di inculcare ottimismo nella mente del gruppo. Il pari ottenuto ci ha insegnato che per portare a casa risultati importanti, ci vuole convinzione, attenzione e cura dei particolari, bisogna essere più scaltri in certi atteggiamento Stanno riacquistando fiducia nei propri mezzi e di questo sono molto felice”. Si presenta con una mano fasciata per un colpo alla panca, con una ferita dovuta alla rabbia di un risultato che ha penalizzato oltremodo la prestazione dell’undici biancoverde: “Per quello che abbiamo dato meritavamo di vincere, mi spiace per la squadra”. Sui suoi meriti nella seconda gara alla guida dei lupi, con umiltà risponde: “Non sono uno a cui piace autocelebrarsi, non lo farò mai perchè non è nel mio modo di essere. A me interessa che l’Avellino arrivi fino in fondo e si giochi tutte le carte per salvarsi, i meriti sono dei ragazzi che vanno in campo. Il mio compito è quello di infondere autostima e sicurezza. Domani ci attende una sfida molto importante, una gara in cui dobbiamo assolutamente portare a casa l’intera posta in palio: per farlo ci vuole testa, giudizio e attenzione”. Chiama a raccolta il pubblico, la gente di Avellino a supporto di una squadra che deve riuscire a tirarsi fuori al più presto dai meandri della bassa classifica: “Mi auguro di vedere da subito un Partenio più verde, abbiamo bisogno dei tifosi. Nel bene e nel male le squadre vanno sempre seguite, purtroppo questo non fa parte della cultura italiana. In questo momento il mio è un appello sincero che va al di la dell’allenatore. Il brivido va condiviso da tutto l’ambiente, da quelli che amano questi colori. Io ho fatto il calciatore so cosa vuole dire avere la gente al tuo fianco”. Metamorfosi sotto l’aspetto psicologico. Unico punto interrogativo la tenuta atletica: “Una squadra che vuole tirarsi fuori sopperisce anche alla stanchezza, deve avere la forza di trovare continuità di trovare un equilibrio, mentale è fisico”. In merito alla scelte di andare avanti con le porte chiuse il suo commento è chiaro: “Non si può prescindere dalle sensazioni dei tifosi, a breve però potremo cambiare. Io ho solo portato avanti un metodo di lavoro già adoperato. E’ mia intenzione rivedere questa situazione, ma se avviene è perché i nostri avversari mandano degli osservatori. Una cosa è certa se dovesse servire per la salvezza non ci penserò due volte”. Sul prossimo avversario, che sarà privo oltre dello squalificato Gatti di capitan Bruno afferma “Ci sarà Okaka, un giocatore potente e interessante che ha gamba e fisicità. Ci sarà Biabany dietro le punte, Pinardi che non lo scopro io. Ma sicuramente sarà per loro importante il ritorno Longo, un giocatore bravo negli inserimenti, tecnicamente. Sarà lui l’ago della bilancia. Il Modena assomiglia come disposizione alle squadre che abbiamo già affrontato. Mi auguro di poter dare una logica ed una fisionomia alla mia squadra al più presto”. Come andranno affrontati i canarini? “Con determinazione, aggressività e voglia di vincere. Se poi si hanno qualità importanti si mettono anche quelle. In questo momento serve la concretezza non l’estetica”. Non intende guardare in casa d’altri: “Adesso dobbiamo pedalare, al resto ci penseremo in futuro”. Chiarimenti sulle condizioni di Cipriani e Tombesi reduci da infortunio: “Non sono ancora al top, ma verranno con noi in ritiro perché dobbiamo fare gruppo”.
Con i gialloblù sarà ancora 4-4-2. Rispetto alla formazione scesa in campo tre giorni fa, dovrebbe esserci una sola novità con l’inserimento di De Angelis al posto di Sirignano. In porta spazio a Gragnaniello, difesa quattro da destra verso sinistra con Carbone, Maietta, Mengoni e De Angelis. In mediana Sestu e Nardini sulle fasce ed il duo Di Cecco e Porcari al centro. Attacco affidato come negli ultimi due incontri a Salgado e Pellicori. La squadra di Mutti scenderà in campo con il 4-4-1-1: Davanti a Frezzolini ci saranno Antonazzo, Frey, Gozzi e Tamburini. Linea mediana con Giampà e Gilioli sulle corsie esterne e Longo e Pani in mezzo. Alle spalle di Okaka, Pinardi.
(Di Sabino Giannattasio)

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