Irpinia – Amministrative tra novità e strappo De Mita – Pd

0
150

Irpinia – Saranno 16 i comuni irpini che il 13 e 14 aprile rinnoveranno il proprio governo locale. 37.635 i cittadini chiamati alle urne per le sole elezioni amministrative che fanno registrare uno scenario variegato e non immune dal peso della strappo Pd – De Mita. Non mancano, nell’analisi pre elettorale, dati singolari e significativi per rendere più ‘pepata’ la corsa alla poltrona principale di Palazzo di Città.
Tanto per cominciare si registra la decisione assunta su larga scala di correre senza il simbolo di partito. L’Irpinia, infatti, ha preferito ancora una volta appellarsi alle liste civiche ed a coalizioni che in alcuni casi, almeno in passato, si sono dimostrate più efficaci al momento del voto ma meno durature a causa di una convivenza spesso difficile. Patti suggellati all’insegna di tanti buoni propositi ma finiti con divorzi a sorpresa.
Solo nove, infatti, sono i paesi in cui si va alle urne per scadenza naturale. Nei restanti sette comuni c’è un commissario prefettizio e si torna ai seggi per altri motivi: clamorosi i casi di Monteforte e Bagnoli Irpino dove le amministrazioni comunali sono cadute pochi mesi dopo l’insediamento. Stessa sorte a Sant’Angelo dei Lombardi anche se la ‘vecchia’ compagine si è rivelata più duratura rispetto alle precedenti.
Solo quattro, nel quadro generale, le donne candidate a sindaco, nello specifico nei comuni di Quadrelle, Casalbore, Aquilonia e Greci.
Nel caso di Greci, peraltro, torna il nome di Donatella Martino, candidata anche per le elezioni politiche in quota Pd. Passaggio inverso per l’on. Pasquale Giuditta che dopo la militanza “romana” offre il suo contributo a livello locale candidandosi a sindaco nel comune di Summonte.
A Monteforte e Sant’Angelo dei Lombardi, i comuni più grandi della competizione, sono tre le liste scese in campo capitanate nel primo caso da Canonico, Nappi e Del Mastro, nel secondo da Enzo Forte, Michele Forte e Mario Del Goleto. A Bagnoli Irpino il primo cittadino dimissionario Antonio Nicastro ci riprova e sarà in campo contro Carmelo Ventura e Aniello Chieffo. A Casalbore e a Mugnano del Cardinale si vota nuovamente perché i sindaci eletti democraticamente – gli assessori provinciali Colucci e Salvatore – erano al terzo mandato e sono stati sospesi dal Prefetto dopo una battaglia giudiziaria. Infine, Rocca San Felice che rimpiange il sindaco Enzo Cipriano scomparso prematuramente. In tutto sono 34 i candidati a sindaco.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here