Un vero e proprio ciclone si è abbattuto sul destino dell’Udeur ed ha portato ‘in famiglia’ il momento di defaillance politica che il Campanile sta attraversando. Dopo la decisione di abbandonare la politica romana, Clemente Mastella ‘subisce’ il ‘rimprovero’ di Pasquale Giuditta, parlamentare dei Popolari Udeur nonché cognato dell’ex Guardasigilli.
In una intervista rilasciata al Corriere del Mezzogiorno, Pasquale Giuditta ha riversato su Sandra Lonardo ipotetiche responsabilità dell’uscita di scena del Ministro di Giustizia. Sarebbe stata la moglie, a detta di Giuditta, a creare la fase di discesa delle sorti di Mastella.
“Caro Clemente – è uno stralcio dell’intervista – Sandra ti ha rovinato”. Secondo il parlamentare è evidente che con l’ingresso in politica della moglie sono iniziati i guai per Mastella, “un personaggio che poteva dare ancora tanto in Parlamento”.
Giuditta ne ha per tutti. In causa chiama anche il leader del Pdl, Silvio Berlusconi, ‘reo’ a suo dire di non aver mantenuto gli impegni assunti con Mastella il 30 gennaio scorso. “Sei giorni dopo la caduta del governo Prodi, l’accordo politico tra Berlusconi e l’Udeur garantiva la candidatura di alcuni esponenti del Campanile. Berlusconi – dice Giuditta – deve dar conto del mancato rispetto dell’accordo non solo a Mastella, ma all’Udeur nel suo complesso che ha ancora una solida classe dirigente che ha lavorato per anni, come il sottoscritto, con serietà e correttezza sul territorio”. “Una classe dirigente – afferma – che continua ad essere un punto di riferimento sul territorio e non può essere bocciata e liquidata da Berlusconi così facilmente”. “Io – prosegue Giuditta – ero presente a quel famoso incontro con Berlusconi e sono stato tra i protagonisti della sottoscrizione di quell’accordo. E sono in possesso di quel documento in cui Berlusconi si impegnava con l’Udeur”.
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