Segreteria Prov. Pd: Comprensione verso la persona e l’uomo politico

0
107

Il Segretario Provinciale del Partito Democratico Irpino, Giuseppe De Mita interviene sul caso Ciriaco De Mita. Questo il comunicato della segreteria provinciale di Via Tagliamento: “La decisione dell’on. De Mita di lasciare il P.D. genera, sul piano personale, un sentimento naturale di comprensione verso la persona e l’uomo politico, e parimenti di protesta per le modalità con le quali ne è stata costruita l’esclusione. Sul piano politico, quanto accaduto non può essere trattato come la vicenda di una persona, ma pone una questione su come il P.D. vuole affrontare il tema del rinnovamento della politica e dell’organizzazione delle sue classi dirigenti nelle comunità locali. La tentazione di affidare la politica alla patinatura ed al disancoramento dalle relazioni con il territorio e con le persone ha già attraversato la società italiana ed ha avuto nel berlusconismo il suo prodotto di maggiore rilievo. Sono anni che sosteniamo come il recupero di una dimensione comunitaria e territoriale della politica sia lo strumento più adeguato per affrontare le questioni della modernità e la crisi della persona della società globalizzata. Se non c’è una verifica di coerenza tra le premesse e le speranze che questo processo ha messo in campo e gli atti che vengono assunti, esiste il serio rischio di dare vita ad un disegno nel quale diventa progressivamente difficile riconoscersi. La legittima ricerca della novità non può ritenersi esaurita con la sola applicazione di un criterio anagrafico, se essa non è poi nelle condizioni di costruire una motivazione nuova dell’impegno politico. Ma la questione di maggiore rilievo è che il modo con il quale è stata trattata l’intera vicenda ci nega, come dirigenti del P.D., il ruolo e la responsabilità di decidere, o di concorrere a decidere, come qui ed ora andrebbe costruita una linea di rinnovamento della politica per le nostre comunità. Altrove, altri, ritengono che forse non ne abbiamo il diritto o la capacità. Se così fosse sarebbe messa in discussione la ragione stessa del processo politico messo in atto. I fatti di oggi aprono una questione, dunque, che dovrà essere affrontata nei prossimi giorni negli organismi provinciali e regionali”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here